chiamate i paramedici
I'm not fuckin' kiddin' man, it HURTS.
martedì 24 novembre 2009
lunedì 3 agosto 2009
[PARTE SESTA]
Barcolliamo fino a casa, sul tragitto becchiamo due tipi vestiti strani col pennacchio tipo di nero. GM ci dira' che sono tipi facenti parte di una congrega che in pratica vivono riparando solai, facendo sesso occasionale con le padrone di casa insoddisfatte e sbronzandosi. Uno dei due piscia davanti una chiesa, chiusa visto l'orario.
Che paese meravilioso.
Crollo a faccia sotto sul materasso, i miei ultimi pensieri prima di addormentarmi:
"speriamo che me fanno dormi'".
Non so se c'e' stato il concerto, mi sveglio bene. GRAZIE ALCOOL.
IL grande GM, unico ed inestimabile, ci fa trovare biscotti per la colazione in puro stile tedesco. Io vado in fissa per quelli cioccolato/arancia che avevo preso il giorno prima, li finisco.
Tutti pronti per il giro turistico, parte seconda. La meta e' il negozio di dischi di fiducia, TJ e' commosso all'idea.
Il negozio e' un paradiso, acquistero' bullhead, pilgrimage ed un disco degli ZZ TOP a un euro, oltre una copia di ROCCKE EN ROLLA (non scherzo).
TJ in visibilio soffre di dimagrimento monetario, lo accompagno a cercare un bancomat. La mia mente vola per un attimo al viaggio che ci aspetta il giorno dopo. Dovremo fare circa 18 ore di viaggio senza sosta dopo una notte di sonno alcolico. Cerco quindi degli stimolanti legali in una erboristeria. L'ideale sarebbe dell'efedrina se fosse legale in questo paese cosi' evoluto. Non lo e', quindi mi accontenterei di tonnellate di guarana', ma anche quello non si trova. Vabe' tocchera' la classica colazione col la red bull, meglio non pensarci piu'.
Di ritorno, ci fermiamo a visitare il sexy shop dove GM cerco' impiego appena arrivato. Egli ebbe successo, era stato infatti ingaggiato per pulire le cabine dalla sborra, compito che ha gentilmente declinato visto che aveva in mente una posizione diversa all'interno dell'organigramma.
Guardando la gente uscire dalle cabine, come dargli torto. E da allora fu sempre:
PULIRE?
CABINA!
e viceversa.
Er nano semeraro gia' pregusta er pigiamino de sbora che confezionera' una volta tornato nella capitale, mentre sceglie il presente per la sua amata.
Cerchiamo di rifocillarci con sani wustelazzi accompaganti da salsine cosi' piccanti che ti fanno firmare lo scarico responsabilita' all'ordine. Grazie alle conoscenze locali dell'infallibile GM, approdiamo in un posto che gronda di pigiamini e tutine che danzano austere fra i tavoli. Siamo commossi, forse per il piccante forse per le tutine. Chissa'. Ad ogni modo ci piace tanto Colonia.
Dicevamo del piccante. Sul menu' troviamo la sezione apposita con tanto di valore nella scala di Scoville. Non temo piccante alcuno, e prendiamo quella piu' piccante che si avvicina al valore della capsaicina pura.
Beh era PICCANTE. Da arresto cardio circolatorio, in pratica. Lo proviamo tutti e tutti diamo fondo al nostro autocontrollo per non scappare a ficcare la testa nella tazza del cesso per poi tirare l'acqua.
Sazi, soddisfatti, rinfrancati e RINVIGORITI dal peperoncino, torniamo a casa per un piccolo briefing prima dello show.
CARICARE O NO? CARICARE SI O NO.
[CONTINUA...]
sabato 18 luglio 2009
[PARTE QUINTA]
Come gia' visto, al mattino sono uno dei primi ad alzarsi. Trovero' chiaramente ludo con una sigaretta in bocca che mi chiede se voglio il caffe' o una jupiler. Per ora caffe' grazie. Chantalle invece ci raggiungera' dopo, e affacciandosi alla porta che dava nel pozzo luce abitabile, conosciuto anche come un fratello minore di un cortile interno, dira':
"HANGOVER."
Pallida, coi capelli appiccicati in fronte dal sebo e la birra, le borse triple sotto gli occhi ed il suo solito sorriso smagliante nero fumo. Avrei voluto fotografarla, solare dall'alto dei suoi sessanta e passa anni.
Seduti in questo esterno all'interno casa, ascoltiamo i bambini urlare dal cortile della scuola accanto in pratica una sorta di tappeto noise per le nostre orecchie.
Lentamente arrivano tutti, il resto della banda e i LG. Il cantante attacchera' direttamente con la birra, tutti gli altri partiranno dal caffe' accompagnando con ottimo pane morbido con le noci burrospalmabile.
Sara' difficile lasciare quella casa. Impagabile accoglienza, inenarrabile gioia.
Per tagliare la sofferenza del andiamo non andiamo in quei minuti davanti la soglia, rompo le righe e vado in macchina, ormai carica del nostro materiale rock.
Accendiamo l'impeccabile motore FIAT, che stantuffa senza borbottare mentre sulla porta l'intera famiglia ci saluta. Non aspetto che il gps si allinei e vado a braccio verso fuori citta'. La strada che porta a Colonia, prossima nostra tappa, e' lunga.
Siamo in orario, Big Moog ci accogliera' solo dopo le 17 causa impegni lavorativi, siamo partiti per tempo.
Del viaggio verso Colonia ricordo le salite faticose, l'asfalto rumoroso e gli autogrill SHELL con il distributore automatico di wurstel caldi.
La salsina e' gratis.
Arriveremo in anticipo. Passeremo un'oretta aspettando il Grande Moog (da ora innanzi sara' GM) bevendo ottima birra e riiutando il consiglio di GM di andare al pub dei froci, visto che TJ sfoggia un baffo malandrino. Devo dire anche che TJ andra' letteralmente in visibilio per il vuoto a rendere, e' una cosa che lo rende tanto felice. Forse sa in cuor suo che in paese come la Germania, un barbone puo' vivere negli agi guadagnando con le bottiglie raccattate per strada.
Arrivera' GM ed e' subito un gran bestemmiare in allegria. Il morale si impenna e imbocchiamo a casa sua.
GM abita nel quartiere frocio, che pullula di imbiss, di barboni davanti questi e sexy shops. Casa del GM ci accoglie a braccia aperte. Alle pareti ammenicoli vari, fra cui una foto di Andre the Giant, la ammiro e sono felice.
Ci rifocilliamo, e laviamo le rispettive ciolle dopo aver svuotato gli intestini (sopratutto er nano semeraro, maestro di questa pratica).
Ci rechiamo felici per quello che sara' IL pasto del tour. Andiamo a mangiare lo sptitziel o come cazzo si chiama. In pratica un'enorme tocco de maiale impanato e servito su un piatto di apposite patate, condito in vari succulenti modi. Io ho preso la variante "calzone" ovvero sto' tocco ripiegato e chiuso su se stesso ripieno di pappetta di cipolla melanzane forse cetrioli NON RICORDO forse anche perche' quella sera abbiamo consumato qualcosa come 48 birre (da 20cl in sottilissimi bicchieri stretti e lunghi).
E sara' sempre piu':
PIGIAMINO?
TUTINA!
[CONTINUA]
giovedì 18 giugno 2009
[PARTE QUARTA]
La serata era stata aperta da un duo americano del cazzo che proponeva musica di merda suonata di merda. EPOC non gradiva e li puniva facendo calare l'asta del microfono e costringedo il cantante a strane contorsioni.
Memorabile il primo pezzo che sull'ultimo accordo si concludeva con la frase:
"...and we'll die togherer. At the same time"
Gelo della platea per quattro secondi e poi uno sbronzo inizia ad urlare cose incomprensibili nella sua lingua e si mette a strattonare un tizio per rubargli la birra di mano. Il duo americano si rivelera' interessato alla 'zine di bomba che pero' non acquistarono per problemi di pezze al culo. Nel mentre si rileverarono simpatici come un fascio di dita ar culo foderate di ortica.
Ci diamo all'alcol in particolare carapils in vetro, che a detta di djuna non aveva mai visto prima.
I last gifted li ho descritti prima, forse pero' non ho detto che fanno un punk rock che definirei freak. Dopo, e' il nostro momento. Lascio er nano semeraro e trap jew acchittarsi per primi, visto che io ci metto di meno. Impugno il basso e partiamo col primo pezzo. Stranamente non sento quello che faccio, anche se durante il check risicato mi sentivo (almeno un po').
Ora il nulla.
Mi pare di muovermi come un idiota, non si sente un cazzo. Capiro', a causa della quantita' di alcol ingerita, solo a trequarti del pezzo che avevo la manopola del volume del basso chiusa.
Dopo averala aperta va sicuramente meglio, ci lanciamo con disinvoltura verso quella che sara' probabilmente la migliore performazione del tour.
TJ fa il numero del lancio della chitarra. Lo vedo che mima il lancio. E UNO E DUE E TRE!
Lancia la chitarra a pancia sotto verso la prima fila, peccato che aveva il jack sotto la scarpa e naturalmente si tendera' per far finire il volo della chitarra a dieci centrimetri dalla sua fronte.
Rovinera' a terra senza troppi danni. Intato pero' lo strappo ha fatto letteralmente disintegrare la testa del jack, mandando suoni sublimi, cosi' sublimi che TJ pensava che era lui a suonare, fino a quando dalle prime file lo hanno interrotto passandogli quello che rimaneva del cavo.
Ho sempre un cavo di scorta a portata di mano, continuiamo quindi in scioltezza.
Durante semeraro faccio il numero del basso puntato a terra, il batterista dei LG apprezza tanto piegandosi a mo' di musulmano mentre con una mano tocca il culo di una tipa che successivamente lo accompagnera' al cesso.
Sinceramente non ricordo se abbiamo performato il bisse, ma ricordo un pubblico caloroso e sbronzo.
Non mi ricordo come cazzo si chiama, comunque ritroviamo quello che l'anno scorso sempre ad anversa ci ha fatto suonare al suo locale(vedi apposito report), insomma quello cocainomane ora sembrava si fosse dato una calmata.
Infatti ci ha detto che vive in una stanza COMPLETAMENTE BIANCA (muri, mobilio, accessori vari) e si e' comprato un VAN.
(in inglese accazzo)
-"vuoi vedere il VAN?" (rivolgendosi a me ed er nano semeraro)
-"DAI ANDIAMO A VEDERE IL VAN"
(io ed il nano semeraro continuiamo a parlare con altri due dello sport SWUAFFLE ovvero l'arte di tirarsi fuori il cazzo dai pantaloni ed iniziare a farlo roteare come le pale di un elicottero, precisano. Questi sono proprio avanti hanno una parola apposita per indicare l'atto di roteare l'uccello all'aria aperta, pensai.)
-"THE VANNNNN! YOU WANNA SEEEEE THE VAAAAAAAAAAAAAAAAAAAANNNNNNNNNNNNN"
-"OK vediamo sto cazzo de van"
-"Ilvanmel'havendutounvecchiochel'hamodificatocosi'vengofinoaromasenzastancarmidiguidarevoglioveniredietrocimettounenormesoundsystemunsubwooferenormelecassenelleportiere"
io ed er nano:
- "AH.Bello"
-"THIS IS THE SHHHHHHIIIIIIIIIITTT"
Tornammo felici di questa scoperta in mezzo ai belgi ubriachi, intanto il dj aveva
messo pregevole musica space rock di qualche decade fa.
Cotti come le merde ci accorgeremo che manca del merch. DISASTRO!
Raccattiamo le bagattelle e carichiamo la macchina, ormai erano andati via tutti.
Improvvisiamo una jam percussiva per piatti tavoli e mura vuote col tipo amico de djuna che suona con quell'altro col pannolino, il batterista dei last gifted, TJ ed er nano semeraro.
Andiamo via poco dopo, gli americani sconvolti da questi strani personaggi non saluteranno nemmeno. Chantalle, la mamma di djuna (vedi sempre post del tur 2008) ubriaca come una merda sotto spirito, insiste per venire con noi in macchina anche se il marito (ludo) aveva chiamato il taxi. Chantalle e' decisamente la nostra fan nr. uno in belgio. Se non fosse che potrebbe essere nostra madre, probabilmente ci avrebbe donato la sua marcia bocca a giudicare di come si e' posata sulle gambe del temerario TJ visto che chiaramente in macchina con tutti gli strumenti a momenti non non c'entravamo neanche noi.
Una volta a casa scarichiamo la roba, intanto ci raggiunge il taxi e qui il DISASTRO.
Si scopre che i LG dormiranno nella stesa casa dove noi siamo ospiti e chantalle non ha preparato abbastanza posti letto. Sbrocca con ludo, in una scena che in tutto il mondo e' uguale (cambiano i temi, ma il succo e' lo stesso):
Lei sbronza, isterica/molesta, inveisce inscenando un teatrino per strada a proposito del fatto che, appunto, non aveva preparato le cose per ospitare cosi' tanta gente, nei confronti di LUI che sbronzo con tutta calma cerca di far capire con razionalita' che stavano ospitando gente che non si formalizza tanto se s'appoggia su un sacco a pelo piuttosto che una coperta.
Ad ogni modo, per la cronaca, si risolve tutto dopo pochi minuti.
Finiamo insieme alla famiglia mich ed i lastgifted, in un pub aperto fino a tardi nei pressi di casa dei coniugi, a bere altre birre fino a quando le teste non si sorreggono piu' da sole.
Una volta a casa proveremo a mettere al riparo le cose dal cleptomane di cui sopra. Io resisto pochi minuti, lascio gli altri a continuare a bere e sprofondo in coma nella stanza di martin e djuna. Verro' raggiunto poco dopo da TJ ed er nano semeraro a ruota che rovineranno al mio fianco. I maledetti russeranno in stereofonia cosi' tanto che mi costringeranno a lasciare il giaciglio per andare a dormire per terra nello studio di martin.
sabato 6 giugno 2009
TERZA PARTE
Alla frontiera con la svizzera acquisteremo il famigerato adesivo autostradale alla modica cifra di trenta euri. In realta' ti danno due franchi svizzeri di resto, alla domanda "ma nun c'avete l'euro" ci viene risposto dalla orrenda e poco svizzera addetta ai lavori "e' una differenza cambio valuta". Mah, rimane il fatto che questi due franchi svizzeri ora li possiamo usare praticamente solo per tapparci il buco del culo in caso di diarrea.
Lunga e' la via verso strasburgo, lenta l'autostrada svizzera anche se offre paesaggi notevoli. L'aria e' fresca e pungente. Abbiamo appuntamento con seb ad un barbeque. Troveremo con difficolta' il posto in quanto infrattato in un parco, nonostante gps-dotati.
Veniamo accolti da carne arrostita in quantita', vino e birra, ed il morale inevitabilmente si impenna dopo aver toccato punte basse durante il viaggio.
Le conversazioni non sono molto prolifiche perche' il nostro francese fa schifo ed il loro inglese praticamente uguale. Per rompere il ghiaccio cantano in coro cutugno e i ricchi e poveri. TJ risponde a dovere intonando classici francesi mandando in visibilio i commensali.
Le birre sono finite, andiamo in missione a prenderne delle altre ad un ibis coi negri e le puttane fuori, dello stesso colore. Il posto chiaramente non ispira molta fiducia, ci sono delle volanti della polizia che fanno la ronda, siamo preoccupati senza motivo.
Torniamo vittoriosi con le birre. E' ormai buio ed umido, andiamo via salutando le nuove amicizie. Momenti di commozione generale e di riflessione sul significato della vita.
La Francia in quanto a cibo, non si smentisce. Impostiamo le coordinate, ed arriviamo alla casa che ci ospitera' solo dopo essere tornati a prendere altre birre dall'ibis coi negri, che erano di meno. Anche la battona non c'era piu', ma forse era solo impegnata momentaneamente.
Casa di seb, e' in una via centrale, vicino una imponente cattedrale di san qualcosa. Arriviamo a destinazione, parcheggiamo ed usciamo dall'auto. Ci avviamo verso il civico 5, in testa io e TJ. Al piano terra, sul balcone mi cade l'occhio su un tipo che dorme in piedi appoggiato su una colonnadel balcone stesso, con una sigaretta rollata spenta in mano. Penso "fa che la casa dove dobbiamo andare non sia quella" in quel momento TJ:
⁃ "AOOO' A SEBBBB"
Il tale si riprende dallo stato catatonico un po' spaventato da cotanta caciara. Era lui, il famigerato "altro seb" chiamato dagli amici piu' intimi e sinceri "seb la merda".
Il che' e' tutto un programma.
Seb ci viene incontro e ci aiuta a portare la zainanza in casa. Un tipo logorroico, chiaramente fatto di qualcosa, probabilmente un certo tipo di medicine.
Seduti al tavolo della cucina a finire le birre, seb si esibisce in un freestyle di cazzate a buffo supportato dal resto della banda. TJ viene baciato in bocca con lingua e col soffio da questo che dice "non sono ghei", immagini che non avrei voluto vedere. Mi stendo come un morto con la testa sul tavolo, e mi abbiocco. Mi verra' riferito che seb mi sputera' con simpatia in un momento di enfasi logorroica. Questa la metto sul taqquino eh.
Mi sveglio a tratti per fumare, fino a quando andiamo in camera a riposare. C'e' tempo di altre cazzate in allegria, insulti ai familiari piu' stretti e battute che nessuno di noi aveva sentito dai dodici anni di eta' in poi.
Mi addormentero' in condizione pessime come tutti del resto, seguito a ruota da TJ il quale durante la notte mi dara' delle botte a caso, forse in preda a qualche dinamico sogno da ubriaco.
Non riesco a stare a letto vista la carica rock che ho in corpo e mi alzo prima di tutti. Fortunatamente mentre i soci riposano le stanche e postsbronze ossa, scrocco la connessione a casa di seb. Poco prima di mezzoggiorno tutti svegli e pronti a caricare. Scambiamo doni con seb (non la merda chiaramente), il quale sta partendo in tour. Ci salutiamo calorosamente anche con l'altro seb, anche se evidentemente molto meno in vena di scherzare rispetto al giorno prima.
Andiamo in giro per strasburgo a piedi, ci innamoreremo del posto ed anche della torta salata col nome particolare francese che non mi ricordo.
Per strada troveremo un barbone per terra, e dove c'e' barbone c'e' discount. Infatti faremo visita al penny market o qualcosa del genere dove prenderemo birra di qualita' e birra di quantita'. Ricordo con dolore i soldi spesi al panino autostradale, decido di prevenire piuttosto che curare ed acquisto per sole dieci euro quattro panini, tre scatolette di pate' de fois, ed il brie.
Si rivelera' una gustosa accoppiata vincente, che ci dara' energia per fare e per pensare durante il lungo viaggio direzione anversa. La birra non pastorizzata bevuta il giorno prima ed acquistata nuovamente al discount, ci fara scorreggiare morte.
L'acqua frizzante qui si rivelera' veramente frizzante, in pratica roba che ti metti a piagne.
Tornati a casa, il disastro. Alessandro micropupazzo in chat con stefano, fara' notare a quest'ultimo che lo show a colonia e' il 6 NON il 5, c'e' anche scritto sul flyer. Al che i nostri progetti vanno tutti a fanculo. Avevamo appena trovato un last minute il 6 a parma, per spezzare il viaggio di ritorno fino a roma. Seguono momenti di agitazione generale. TJ passa dall'aggressivo alla voglia di suicidio al "namosene a casa". Per qualche motivo Alessandro verra' appeso per le palle, spalmato di pate' de fois del discount e lasciato mangiare dai vermi se cerchera' di spostare e/o annullare la data. A quanto pare gli organizzatori sono pazzi usciti dal carcere sezione criminali malati di mente, per un errore burocratico. La cosa chiaramente non ci puo' fare che piacere. Seguono insulti, bestemmie minacce di morte atroce via chat. Sopratutto bestemmie.
Con il sangue freddo che contraddistingue i LEADERS, dopo aver fatto un veloce breafing sul gps e capito che possiamo fare 1.500 km verosimilmente in 18 ore compreso pause, prendo in mano la conversazione e do l'ok per la serata. Suoneremo e poi partiremo all'alba, per arrivare a Roma a notte fonda.
Il viaggio scorre armonioso, il paesaggio merita la nostra attenzione. In lussemburgo ci fermiamo in un'area di servizio. C'e' qualcosa di strano nell'area, ma on capiamo. Ecco cos'e', ci sono solo TIR.
Il posto e' praticamente un'area di servizio con un ristorante e la birra trappista. Probabilmente si mangera' bene, ma resta il fatto che eravamo in una tana di ORSI. Er nano semeraro evita di andare al cesso con la scusa che si paga venti centesimi. La mia vescica non resiste, ci vado tenendomi a distanza di sicurezza dai gentili camionisti che si offrono di aprire la porta del cesso.
In tre non riusciremo ad usare il distributore automatico del caffe', evidentemente siamo troppo stupidi per essa e quindi ripiego per una redbull.
Manca un'ora e mezza ad anversa, ascolteremo butthole surfers per poi entrare in citta' sulle note degli earth.
Veniamo accolti come dei fratelli di ritorno da un lungo viaggio dalla famiglia mich. Djuna, il fratello, lo zito, il vecchio elfo che suona con la chitarra classica ed il fuzz, il tipo che si mette il pannolone quando suona la tastiera, la mamma che questa volta non ha il pus agli occhi, e sopratutto la storia del rock vivente, un capolavoro dopo l'altro, Ludo.
Ci sono birre in quantita', TANTA quantita', ma noi ne andiamo a coprare altre. Finalmente ti ritroviamo, CARAPILS.
Ci sei mancata.
Il fratello di Djuna, mi dice che berremo una birra speciale. Io penso ok, la carapils e' buona ma non e' che sia cosi' speciale, lui dice no, una TRAPPISTA. Vabe' io penso ok, una trappista, vabe' non e' che mi piaciono poi cosi' tanto. Mi porta al pc, mette il nome nel motore di ricerca, e mi fa vedere che berremo LA BIRRA TRAPPISTA PRIMA IN QUALSIASI CLASSIFFICA MONDIALE DI BIRRE A CATEGORIA APERTA. Non troveremo mai in vendita questa birra da nessuna parte,
si puo' prendere solo al monastero e non piu' di tre a persona, su ebay la gente se la rivende a 50 euro alla bottiglia.
Commosso, mi metto quasi a piangere. Berremo questa delizia dopo ettolitri di carapils e jupiler quindi non e' che fossimo nelle condizioni migliori per apprezzarne le sfumature. Ne apriremo solo una, le altre aspettano li di essere bevute con la necessaria attenzione.
Ludo e consorte intanto si danno al vino, sono pasatti direttamente ad acquistare una marca di tabacco di nome lancia, che fa i barattoli da 500 grammi. Ieri sera era appena iniziato, probabilmente questa mattina lo trovero' a meta'.
Nonostante gli eccessi li vedo in salute, a parte che Ludo ci e' venuto a salutare col bastone, ma poi non l'ha usato piu'.
Ascolteremo il suo nuovo capolavoro inserito in una compilazione, di SOLE VERSIONI DI "LA BAMBA", geni completi.
La casa e' un'altra rispetot quella dell'anno scorso, si sono trasferiti. E' piu' grande e accogliente, verremo fatti dormire nel laboratorio di djuna e dello zito io ed er nano semeraro, mentre TJ dormira' al piano di sopra. Er nano russera' peggio di TJ, quindi mi sa che iniziero' a dormire in macchina. Il mio pensiero va a topillo, compagna di er nano semeraro, e di come deve essere grande il suo amore per dormire al fianco di un trattore senza marmitta senza avergli dato ancora fuoco nel sonno.
Chiaramente io vado a dormire, ma ludo rimane a ubriacarsi e fumare sigarette passando con disinvoltura dal vino alla birra, alla faccia dei suoi oltre sessanta anni di eta'.
Oggi e' il quattro giugno, abbiamo superato la meta' del tour, ci siamo solo scaldati.
PARTE TERZA
Ci svegliamo ad un orario decente, chiaramente ludo e' gia' in piedi e carico. Facciamo abbondante colazione con caffe', sigarette e la trappista citata precedentemente. Finita quella proseguiamo a carapils e favolosi cornetti marmellata, nocciolazze e uvetta.
E' ora di pranzo e siamo gia' sbronzi. E' o non e' il cazzo del Paese della birra? E' prevista una jam session con il capolavoro umano vivente, leggenda del rock, Ludo. Er nano se deve stendere cinque minuti.
Mettiamo gli ampli ed il computer nella soggiorno, un rapido check dei potenti mezzi a nostra disposizione, e siamo pronti per registrare. La line up e' martin alle tastiere, er nano al laptop e cato di metallo, TJ chitarra ed effetti, me medesimo basso ed effetti.
Registriamo circa un quarto d'ora di musica a braccio, successivamente entra in scena il Maestro.
Violino elettrico dei cinesi alla mano, passera' attraverso la mia prosperosa effettistica che verra' manipolata da me medesimo. Al primo tocco d'arco, il ponte di cinese qualita' volera' a cazzo de cane.
Capolavoro.
Seguono momenti di altisimo rock, andremo avanti per una buna mezz'ora registrando materiale pregevolissimo. Soddisfatti della performazione possiamo continuare a bere. A casa di Ludo non puoi stare senza niente in mano, perche' come ti vedono senza un cazzo ti mettono in bocca una sigaretta ed in mano una carapils.
Per evitare di arrivare morto al concerto, scoperto il trucco terro' sempre in mano una lattina senza berla, mentre per le sigarette non e' stato un grosso problema.
Martin ci delizia con musica d'autore space rock. Cado in coma al fianco der nano semeraro stremato da cotanto rock. Mi risollevo poco dopo, sono le 20 e dobbiamo andare a fare il suondcheck.
Il posto era notevole, ampi spazi per esposizioni, ma piccolo stage. Non ci sono monitor, ma abituati a ben altri problemi tecnici, non ci abbattiamo e continuiamo la cura di carapils.
Facciamo conoscenza con i last gifted, gruppo che performera' con noi, formato da dei menomati.
Ma no cosi' tanto per dire dei veri menomati. Cioe', non sto scherzando. La banda di freaks, capitanata dal leader chitarrista spastico, con una qualche malattia genetica che non gli permette di deambulare correttamente. Il batterista, uno scoppiato fatto di anfetamine, sembrava mastro lindo con avvolgenti occhiali da sole a mosca bianchi, suonera' tutto il tempo bevendo birra e con un cannone a carciofo che gli pende dalle labbra. Il bassista/cantante, un ritardato che c'e' rimasto sotto quando l'esercito russo gli ha tagliato (tra l'altro in malo modo) le dita solo perche' si rubava il pane dalla mensa.
Ci ha ammesso di essere cleptomane, ci siamo quindi spiegati perche' aveva la nostra spilletta senza che nessuno di noi gliel'avesse venduta. E' quindi lui il maggiore sospettato della crepa che c'hanno fatto al banchetto per un valore commerciale di circa dieci euro di merch.
Il sassofonista chiaramente e' un tossico senza alcuna speranza. Il tastierista/sampler, e' semplicemente un alcolista, senza particolari menomazioni fisiche almeno a prima vista.
Chiude la carovana freak una nana consorte del leader spastico, che si innamomera' de er nanon semeraro come testimonia l' "i love you" urlato davanti gli astanti. In una dei miei tanti viaggi al cesso, la stessa verra' trovata con la testa nel cesso, forse in stato di incoscenza, mentre cercava di bere tirando l'acqua.
[CONTINUA...]
mercoledì 3 giugno 2009
SECONDA PARTE
Il risveglio e' traumatico, TJ russa come sa fare solo un vero noizer. Veniamo raggiunti da Alessandro (mi pare) il quale ha fatto sega a lavoro per passare a salutare la fazione romana dell' 8 bit.
Peccato che e' arrivato alle 11 del mattino, chiaramente tutti dormivamo abbestia. Er nano semeraro je apre la porta, io mi alzo definitivamente, mentre dei roditori si nutrono delle mie meningi.
Trovo una forst da trequarti sopravvissuta all'attacco del giorno prima. E' sul bancone, calda.
La bevo sperando che funzioni contro il mal di testa.
Funziona.
I ragazzi si svegliano lentamente, l'organizzazione va ad acquistare la roba per fare colazione, tutta marchiata coop. Ah, l'emilia romagna.
Sara' poco ruock ammetterlo, ma quasi io mi mettevo a piagne durante i saluti.
Carichiamo l'auto maximilliana, e partiamo alla volta di torino mentre i ragazzi ci salutano con gesti taurini urlando "PORCODIO".
Torino e' una citta' che puzza. Il locale e' in una zona che somiglia a roma est, mi sento a casa mentre ossevo un' auto bruciata nel piazzale davanti il club united.
Organizza la serata madonnaschizofrenicagiapponese, che performeranno con noi. I ragazzi del locale ci accolgono calorosamente mangeremo ragu' e caprese annaffiando con del rosso.Avremo a disposizione un frigo nel backstage carico di castello in lattina, che noi prontamente esauriremo.
I MSG, davide ed andrea suonano una musica catartica ed avvolgente. Noto dei tocchi pink floyd nel marasma rumoristico, vedo solo la seconda meta' del concerto perche' mi ero addormentato ubriaco sul divano del backstage. Il rock chiama, e' il nostro momento. La sala e' vuota, gli otto paganti si tengono a distanza di sicurezza, ma una volta rotto il ghiaccio ci acclamano a gran voce. TJ esibisce una roba rossa a pois neri, er nano semeraro e' raggiante con la mascherina da papero e la giacca da pornoattore. Problemi tecnici durante la performazione a gran richiesta di ufo tognazzi, il campionatore salta. Continuiamo la performazione senza battere ciglio, faccio un personalissimo omaggio townshed fra scroscianti applausi. Il pubblico insiste ci voglionom fuori per il bis. Usciamo nuovamente, e' finalmente il momento di performare banane negre e gialle.
Dopo lo show, venderemo una maglietta ad una ragazza che la regalera' a suo figlio. Momenti belli.
Ci facciamo un cicchetto allacciando rapporti con esponenti della musica underground locale.
Il locandiere del quale ora mi sfugge il nome e davide sono un po' tristi per la scarsa affluenza, chiaramente non vedremo euri, solo tanto desiderio rock. Ma come dice vasco, va bene va benevabene va bene cosi'.
Andrea della MSG, ci mettera' a disposizione la sua casa dotata di tutte le comodita'. Finalmente una cagata comoda, seguita da una bella lavata di culo.
Via mail arriva fresco fresco l'ultimo singolo delle cathering, lo mettiamo a ripetizine, l'avremo sentito a occhio e croce quarantatre volte di fila, emozionandoci ogni volta come se fosse la prima.
Oltre ad essere accogliente, la casa di Andrea e' ricca di cultura rock oltre che ad una interessantissima serie di strumenti ed ammenicoli affini. Il mio forte mal di testa, mi costringe ad approfittare di 80 gocce di prontalgin, che a discapito del nome non serve a curare malattie della fregna. Particolare trascurabile il fatto che fosse scaduto dal duemilaotto, pero' il tramadolosi mantiene bene, si sa.
Saro' il primo a cadere sul futon ikea seguito da er nano semeraro che approfittava delle calde mure domestiche per girare con la ciolla di fuori approfittando per prendere a cappellate sulla schiena un ignaro TJ, il quale dormira' sul divano in cucina.
Saro' il primo a svegliarmi alle prime luci dell'alba, visto che avevamo lasciato la serranda alzata.
Spazzolo i denti per un buon dieci minuti, mi sfregio la faccia con le lamette dell' auchan.
C'e' tempo per riprendersi un po', controllare la situazione booking e fare un salto su pornhub. Carichiamo la macchina, solo dopo aver trovato le chiavi a seguito di una estenuante ricerca. Lasciamo velocemente torino al grido di "c'havete solo la neeebbbbiaaaaa" direzione strasburgo, francia.
martedì 2 giugno 2009
Carichi come le molle avanziamo verso ravenna. E' il 31 maggio 2009 e' iniziato il MAXIMILLIAN I° EURROR WORLDS TOUR DUEMILANOVE.
Dopo aver caricato la fida punto e inizializzato il gps, ci avviamo verso la gloria aeterna, sempre e comunquer a testa alta.
Il morale e' alto, fermi all'autogrille acquistiamo tre panini ed un pacchetto di sigarette. TJ torna dal cesso con i pantaloni pisciati(pissed jeans), e' un ottimo inizio un chiaro segno degli DEI. Ci si parcheggiano di fianco due sbirri, che rimarranno chiusi fuori dall'auto di servizio, a causa di evidenti problemi con la chiusura centralizzata. Facciamo il pieno e ripartiamo, ascoltando gigi e andrea e solange.
Arriveremo in perfetto orario data anche la perfetta coordinazione dei mezzi a nostra disposizione.Siamo accolti calorosamente da una struttura sita un marina di ravenna, il centro sociale spartaco. Il nome mi sta simpatico, le nuvole si gonfiano ed abbiamo voglia di birra.
C'era un contest di skaters ippoppettaro trasferitosi ull'ultimo minuto al coperto, vista la minaccia pioggia, questo fara' si che faremo un soundcheck limitato a "ok si sente, tutto il resto e' rockenrolle". Ci viene consegnata una consumazione a testa, e veniamo rifocillati con un piatto di pasta e lenticchie, piccante.
Finisco la birra in un attimo, mentre approfondisco la conoscenza dei maggiori esponenti della 8 bit black metal, ovvero mat6 6 e dott.pira e microman, soprannominato immediatamente "er capoccetta".
Organizzazione perfetta, si materializzano batteria e aste che ci avevano dato qualche preoccupazione. Pago delle birre in attesa delle forst gratuite. Allacciamo rapporti con le team plastique, pregevoli scoppiati australiani emigrati a berlino, ne ammiriamo la teutonica professionalita'. Suoneranno oltre a noi e le TP anche mat 6 6, dr.pira, microman ed i brilliance.
Il set 8 bit e' superaltivo, in particolare era la prima volta che vedevo dr.pira esibirsi anche come vocalist. Momenti magici di armonia con il cosmo.
E' il nostro momento, saliamo con vigore sul palco e diamo ai fomentati astanti del sano rock.
Momenti di adrenalina pura, grazie anche al subentro nel setup di un bass flanger prestatomi da giangjboy. Concerto sbrattone anche se non abbiamo messo in secondo piano la pulizia di esecuzione. Il risultato e' stato un manipolo di esaltati che muovevano a suon di bordate noiz.
Per stringere i tempi non proponiamo il bis, ci sara' un altro momento per le banane negre e gialle.
Smaltisco l'adrenalina rock al banchetto soseggiando della birra e fumando mille sigarette.
Ora si esibiscono i brilliance, interessanti a tratti, non proprio originalissimi, comunque piacevoli.
Il team plastique al completo si prepara, il chitarrista ha una chitarra orrenda.
Le cantanti si acchittano da battone, ci tengono particolarmente al lato visivo dello show. A tal proposito, prima di iniziare mi chiedono se usiamo costumi. Io dico "loro due si io no" indicando il resto della banda. Ella mi dira' che secondo lei dovrei andare sul palco con una scatola di cereali in testa. Sul momento si rideva, ma ora che ci penso non mi sembra un bel complimento, diciamo.
Le TP fanno della elettro storia pop con attitudine punk. Spettacolo di pregio, bei momenti mentre er capoccia ha un incontro ravvcinato con la piu' teutonica delle due, mettendole con delicatezza la faccia in mezzo le minne.
Leggende narrano che ci sia stata una successiva PaC, ma non e' stato possibile approfondire la questione ne tantomeno scoprire se si tratta di realta' o leggenda.
Il pubblico e' in delirio, ma lo spettacolo e' volato via. Ci rilassiamo zona merch, come e' giusto che sia.
(cazzo ho fatto la rima)
Il locale si svuota lentamente, molto lentamente. Rimastini ballano sulle note der capoccetta, che e' tornato sul palco col fido game boy a far ballare la gente
L'alcool si e' impossessato del cervello da tempo, mi stendo come un barbone su un divano a caso.
Le voci si affievoliscono lentamente, riusciro' a dormire bene.
domenica 24 maggio 2009
E' il diciotto maggio duemilanove. San Lorenzo sta per tremare, i MAXIMILLIAN I° si esibiranno al mads. Questo e' il report ufficiale.
Sono solito controllare la strumentazione prima dello show, lo zaino e' pronto il basso un po' meno. Le corde si riffiutano di suonare dal primo al quinto tasto.
Chiamo il liutaro di fiducia, spiegandogli che ho gia' agito sulle sellette, senza risultato alcuno. Egli dall'alto della sua esperienza
-"peeeeeeeno mezzo giro antiorario!"
-"grazie mille"
-"prego du'mila"
Tiro fuori le brugole, poco piu' di mezzo giro antiorario e tutto torna suonabile come una volta. Gli strumenti sono piu' facili della vita, evidentemente.
Trangugio poca birra in attesa dello spettacolo, servendomi dal cinese vicino la piazzetta. Il soundcheck mi sorprende, mi sembra di sentire tutto. Peccato che la mia cassa ha misteriosamente smesso di funzionare. Un altro segno degli Dei. Il warwick del tacchino arranca, ma fa il suo sporco lavoro.
Aprono le danze TEMPIA IMPRO UNIT, un duo rumoroso degno di nota, peccato che scendo giu' che avevano praticamente finito.
Subito dopo, salgono sul palco i GHATANOTHOA, dinamico duo chitarra/batteria che servono facile l'accostamento a lighting bolt, pero' piu' prog.
La pedaliera e l'ascia del tacchino sono di tutto rispetto, il suono mi gusta e mi vedo il concerto dimenticandomi completamente di sparare qualche scatto.
Stiamo andando lunghi con l'orario, ma non importa, faremo un set asciutto.
Collego gli armamenti, iniziamo a suonare e si capisce subito che qualcosa non va. Forse er nano semeraro sta pestando le pelli piu' di quanto aveva fatto durante il check. Ora non mi sento, mentre la chitarra di TJ arriva al giusto livello. Alcuni scatti mi riprendono sotto il palco, ma non sono sceso per spararmi la posa, ma solo perche' mi pareva si sentisse qualcosa in piu'.
Misteri delle frequenze.
Apriamo con un nuovo pezzo, molto rock: "dio dorante".
In questa foto possiamo notare la somiglianza der nano semeraro con ron jeremy
conosciuto anche come "l' uomo baobab".
conosciuto anche come "l' uomo baobab".
Performiamo una scaletta prorompente, TJ coinvolge il pubblico invitandolo a suonare la sua chitarra. Devo dire che la gente e' sempre un po' inibita e rimane li con la chitarra in mano senza sapere bene cosa cazzo farci.
Di seguito ampio dettaglio fotografico
Finiremo di performare con "H each H", subito dopo senza avere neanche il tempo di pensare al bis ci seccano attaccando la musica filodiffusa.
Non ci sara' quindi il bis.
Peccato, volevamo sorprendere gli astanti con "banane negre e gialle".
Bisogna sbarattare, sgombrare, levare le tende. Solo dopo qualche altra sigaretta.
Tornare a casa a smaltire ancora per un po' l'adrenalina rock.
Per la vostra giouaoia, dei cacomenti audio/video registrati con una macchinetta digitale ed il suo microfono saturo.
martedì 28 aprile 2009
Sentivo la voglia di rock aumentare a dismisura nell' ultimo periodo a causa dell' avvicinamento della DATA.
Il giorno 25 Aprile 2009, i BUTTHOLE SURFERS avrebbero suonato dal vivo durante l'unica performazione italiana a Bologna. Ero emozionato solo all'idea.
Chiudo gli occhi davanti alla crisi economica, e partiro' insieme a Luciano conosciuto anche come ex WTR, Kioki, Luana la Tartaruga Rana e PANDI, a testa alta verso il rock.
Nella foto exWTR, Kioki, Luana la Tartaruga Rana e me medesimo.
Il viaggio fila liscio fino alla meta, mio unico errore è stato prendere il toblerone al cioccolato bianco invece del classico, un errore che non ripetero'.
Grazie alla mia profonda conoscenza della cittadina che ospita il concerto, ci muoviamo agevolemente aggirando blocchi del traffico, sistemi di sorveglianza e parcheggiamo selvaggiamente in un posto "redidenti" per aggirare le assurde tariffe dei maledetti parcheggi a pagamento.
Provo a contattare tutti (o quasi) i miei contatti a Bologna, non rispondera' nessuno ai miei appelli a parte POPA, il quale pero' era impegnato in una gita fuori citta'.
Ciao POPA, grazie lo stesso.
Le nostre ugole chiedono vendetta, le inondiamo quindi di fresca birra belga di qualita' della quale rimaniamo piacevolmente appagati.
Grazie all'amico di Kioki tale Checco o Chicco, non ricordo (scopriremo in seguito essere migliore amico di Vasily) ed alla sua consorte, siamo tranquillizzati sul fronte posto letto che infatti abbonderanno.
Lui è PANDI. Adoro PANDI. E' una superstar. Qui mentre pisciavo afflingem al wine bar che si chiama tipo punto interrogativo o qualcosa del genere.
Alzo la testa mentre piscio, un gesto che ogni bipede dotato di cazzo fa mentre spiscetta da tutte le parti tranne che dentro la tazza e vedo questo:
Chiaramente EPOC E' CON NOI, ci perdona del fatto che non siamo con gli epochiani a Napule ad aiutarli a dominare il comicon.
Discretamente carichi di birra ci rechiamo per tempo sul luogo dello spettacolo, l' estragon. Ci ero stato anni fa, a vedere i MELVINS, era in un altro posto. Ora e' piu' grande e piu' costoso. Prendiamo i biglietti preventivamente acquistati un paio di settimane prima, anche se vista la gente fuori potevamo farne a meno.
L' emozione sale, noi uomini andiamo a fare una bella scarica elettrolitica davanti l'ingresso principale del pala qualcosa, compiaciuti.
Io la guardo, le mi guarda dall'alto del chiosco. Mi fiondo verso di LEI, non posso fare a meno di prendere quella che si rivelo' la heineken da trequarti piu' costosa della mia intera esistenza. Una volta dentro, posso constatare che effettivamente non c'e' molta gente, c'e' da dire che il posto e' grande.
Mi fiondo sotto il palco a spiare la strumentazione. Non si vede un cazzo su quella minchia di palco rialzato, ammiro pero' dal vivo il rack su rotelle di Gibby Haynes che avevo avuto modo di vedere solo in video.
Ringrazio personalmente lamadonnadicapocolonnnnna per non averci ammorbato con il gruppo spalla. Scattano le telefonate di rito, unico a non rispondere il MuraX, conscio probabilmente del fatto che lo avrei definito "pisciaturo".
Facciamo l'errore di entrare nella "zona fumatori", che con la sua luce verde ci mette K.O. dopo pochi secondi. Kioki confessa di voler accasciarsi al suolo, ma è solo un momento di smarrimento alcolico unito all' influenza malefica della zona fumatori.
La febbre sale, e proprio mentre mi chiedevo quando cazzo avrebbero iniziato, ecco le prime note. Mi fiondo sotto il palco guadagno la transenna zona sinistra davanti il chitarrista.
Paul Leary sembra uscito da quel film "storie di ordinaria follia". Le sue espressioni tradiscono i suoi pensieri deraglianti.
Al centro Gibby Haynes, in magliettina rossa con enorme scritta alle spalle "NO WORRIES", occhiali e panza alcolica. Entrera' in scena barcollando con una bottiglia di Jim Beam, (lo sciacquabudella preferito da GG ALLIN) in una mano, e nell'altra una beck's. In particolare nei primissimi momenti sembrava in stato confusionale.
Sulla destra il bassista Jeff Pincus che è praticamente diventato un metallaro col pizzetto diabolico e basso flying V bianco. Chiaramente eroinomane, i sospetti diventano certezze in quanto si scoprira' che si e' fatto inspiegabilmente accompagnare in montagnola a fare shopping.
Sullo sfondo a sinistra la batterista che sembra non vendente, in relta' ha subito un intervento chirurgico al cervello che la fa sembrare appunto non vedente e/o ritardata, e sulla destra King Coffey, che a sentirla dal vivo mi ha fatto accapponare il cervelletto.
Dalla mia visuale non sono riuscito a fare foto migliori di queste.
Passato l'effetto stupore, mi cade l'occhio al mio fianco. Lo riconosco subito, ILPARRILLA non poteva mancare. Ci abbracciamo felici, egli urla nelle mie orecchie qualcosa come IL FUTURO DEL ROCK INIZIATO 30 ANNI FA!
Lo spettacolo, come da anticipazioni, si basa sui pezzi anni ottanta. Sciorinano con disinvoltura e freschezza pezzi che negli ultimi anni mi hanno accompagnato spiritualmente. Una su tutti "negro observer", che ascolto quando sono triste. L'arpeggio iniziale, ascoltato ad un certo volume, vibra nell'aria e riesce a scuotermi l'anima ogni volta. Ascoltarla dal vivo e' stato uno dei momenti piu' importanti della mia vita. Lo sguardo fisso sulle sue dita per capire come cazzo fa.
Neanche il tempo di riprendermi che partono con HEY. Ci guardiamo col ILPARRILLA e ci trasciniamo in mezzo al movimento dei fomentati centrali. Davanti a noi un idiota che faceva il gaggio con la pischella al seguito si attacca alla transenna, si dimena come un idiota infastidendo tutti e lanciando sguardi del tipo "io sono figo voi siete oltre che vecchi delle mummie, guardate come mi muovo".
Dopo pochi secondi, proprio poco prima che ILPARRILLA gli facesse vedere quanto è saporita la transenna e quanto poco fossero resistenti i suoi incisivi al cospetto della stessa, l' idiota si ribalta da solo oltre la barriera e finisce col muso a terra regalandoci momenti di somma ilarita'. L'idiota si rialzera' da solo e sfilera velocemente sotto i nostri occhi a testa bassa evitando di incrociare qualsivoglia sguardo.
Intanto sul palco i MAESTRI si esibivano senza sosta fra i pezzi che conoscevo tutti tranne uno, che mi sembrava tra l'altro' particolarmente "moderno" rispetto agli altri. Chissa'.
Una perla dopo l'altra scorre come un fiume in piena un'ora circa di spettacolo. Ma come? Non potete andare via. Il pubblico li invoca con tutto il fiato disponibile, loro non si fanno attendere, e torneranno sul palco felici. GH provera' a infilare un dito nell'orecchio del bassista che ringrazia scalciando con cattiveria. Subito dopo, quasi per far capire a noi che nonostante le apparenze era tutto ok visto che non siamo tanto intimi col gruppo, cerchera' il cinque di JP che rivambiera' ridendo anche se il sorrisino tradiva un "IL SOLITO COGLIONE!".
Il finale e' tutto un jammone stratosferico, da manuale di linee guida nell'uso del pitch shifter. La parte del concerto che deve essere piaciuta di piu' al bassista fattone il quale poggia il basso all'ampli per innescare feedback infernali e smanetta sulla pedalanza quasi addormentandosi da fattanza. Andranno via tutti iniziando dalle batterie, per finire appunto al bassista.
Questa volta e' la fine GH ha smantellato le batterie con delicatezza senza spaccare niente ha semplicemente ribaltato per terra i pezzi.
I feedback filtrati sfumano, ora e' veramente finito. Con la gioia sul volto io e ILPARRILLA ci spostiamo al bancone per una birra che aiuti a smorzare l'emozione.
Gl altri li ho persi di vista, li ritrovero' fuori probabilmente mi stavano aspettando, ma io ero praticamente in stato confusionale.
Dopo essere passati da un improbabile posto dove c'era una gara di ballo e del quale ho sinceramente dei ricordi che definirei quantomeno "confusi", ci avviamo verso casa, non prima di esserci fermati a mangiare delle pizzette dall'aspetto quantomeno dubbio.
Rifocillati, ci avviamo verso casa dove sveglieremo il fratello nonche' coinquilino Giulio che dovete sapere fa il giardiniere e si sarebbe dovuto alzare per andare a lavorare di li a poco.
Mi addormentero' in pochi attimi, ma il ROCK come sapete non si puo' fermare.
Infatti i BUTTHOLE SURFERS mi verranno in sogno. A show finito, mi ritrovo con loro nel backstage, ricordo particolarmente il cantante che mi parlava e non capivo, non tanto per l'inglese quanto per il fatto che diceva cose senza senso.
Ordiniamo da bere, c'e' un bar e bariste con pezzi di stoffa neri a coprire le parti piu' intime. Siamo fuori piovigigna, GH si vuole mettere seduto, lo fa per terra sul bordo del marciapiede, ma si bagna piove c'e' un rigolo d'acqua che segue il bordo del marciapiede. Guardo bene da seduto e' meta' uomo meta' mucca.
Gli dico che basta che ci spostiamo piu' in la, la strada e' asciutta perche' piu' in alto.
Spostamento spazio/temporale, sono nel letto in cui dormo A. mi lecca l'occhio sinistro e lo trovo piacevole.
Sono sveglio, credo, per conferma chiedo a PANDI. Mi sorride sornione, non è un tipo di tante parole.
sabato 25 aprile 2009
martedì 21 aprile 2009
Ci sono momenti in cui le certezze vacillano, come quando ho visto King Buzzo con una Travis Bean al collo. Sono rimasto inebetito per ore, davanti quella foto.
Sensazioni strane. Avevo appena finito un lavoro, esco quindi da questo lussuoso ufficio, quando mi trovo davanti un corridoio di mezzi della polizia cinofila italiana, con circa una ventina di cani seduti in riga e dall'aria fiera. Dovevo per forza passare da li. Non potevo tornare indietro. Trattengo il respiro ed allungo il passo, non che temessi niente per carita', ma mi sentivo un tantino osservato.
Ci sono cose piu' gravi, come scoprire che tuo padre (che non comunica con te da anni a parte auguri di natale, piu' facile da ricordare rispetto al compleanno) vuole farti una sòla grande quanto una casa intestandoti (appunto) una casa in un buco di culo di posto in brasile cosi', per amore della famiglia.
Il rock mi allunga una mano, sabato prossimo c'e' il concerto del mio secondo gruppo preferito, i butthole surfers. A testa alta e con italico furore saro' li', ad assaporare sensazioni che difficilmente mi si ripresenteranno.
Non si finisce mai di scoprire. Ieri ho scoperto come si suona twist and shout, quasi per caso.
Un segno, un segno del rock.
mercoledì 8 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
lunedì 30 marzo 2009
I lasertag hanno vinto le finali regionali di Italia Wave. A TESTA ALTA E CON ITALICO FURORE.
Qui potete vederli in azione, sopratutto vedere il gringo con la mantellina giallorossa.
domenica 29 marzo 2009
venerdì 27 marzo 2009
mercoledì 18 marzo 2009
Debilitato dal colera e dal duro lavoro, ripongo con cura l' hyperfuzz nella custodia del basso, del quale ho appena controllato l'accordatura.
A testa alta e con italico furore, parto per il sisnister noise, che ospitera' il concerto di NEPTUNE. Apriranno gli HIROSHIMA ROCKS AROUND con al loro fianco GROSSI MEMBRI di MAXIMILLIAN I e LASER TAG.
Arrivo in perfetto orario per partecipare al soundcheck, peccato che appena finita la prova di tutti gli strumenti, chiedo al fonico:
"devo fare due pezzi con loro, il basso lo metto in DI, possiamo provarlo?"
Il fonico mi guarda perplesso. Si accarezza il pizzetto, aggrotta la fronte.
Mmmmmmmm. HO FINITO LE LINEE.
'ndriu' muovera' l'unica soluzione possibile, attaccarsi all'ampli per basso dei neptune, metterlo a cannone e tutto il resto e' rockenrolle.
Il Tonno chiede in prestito l'ampli, dimentichero' di ringraziare per la gentile concessione.
Il nettuno bassista rumorista ci allieta nel backstage mostrandoci le foto a cazzo del tour.
Alti momenti di ilarita' quando abbiamo scoperto che i nomi di gruppi a cazzo scritti sul muro li ha fatti lui (dovevo sospettare qualcosa quando l'ho visto fotografarli..). Roba tipo "weekend piss", "silent knights", "monobrau" etc.
In tutto questo io e TJ sul divanetto ci esibivamo in dialoghi degni di beavis and butthead.
TJ: Aò.
P: Colera.
TJ:Colera.
P: Colera.
TJ: Colera.
P: Colera?
TJ: Colera (annuisce)
P: Colera (annuisco)
e cosi' via, per circa un'ora.
Arrivano altri ruockers, e' il momento di andare a farsi una birra di qualita' da mastro titta. Arriviamo li che il tavolo non ci puo' ospitare tutti, ci stringiamo.
L'inserviente, ragazza acida sui venti che non vedeva una ciolla da mesi CI CACCIA IN MALO MODO, dicendo che quel tavolo non e' per dieci persone, ma per sei. Chiediamo con estrema cortesia e con tutto il sorriso magico di giangjboy una birra al volo perche' dobbiamo andare a suonare dopo poco, ed ella sclera totalmente dicendo che NON E' POSSIBILE CI SONO ORDINI PRIMA DEI VOSTRI,
A questo punto, ce ne andiamo via prima di passare alla maniere forti.
Sorseggio birra al piano superiore del sinister, l'adrenalina rock sale, il gringo ci riferisce che il fonico ha detto che si deve iniziare.
Con molta calma i ragazzi salgono sul palco, io mi metto a fare foto orribili.
Lo show e' bello carico, fa molto strano vedere 'ndriu' suonare seduto sullo sgabello (a causa di pesanti acciacchi alla schiena), ma devo dire che dopo averlo visto suonare col microfono alla britney spears, mi posso aspettare di tutto da quell'uomo.
Toni pesta, 'ndriu' suona mooolto piu' preciso del solito da seduto. Non potendo saltellare coi piedi alle dieci e dieci come fa di solito, batte il piede saltellando e sorrido (questa era difficile da rendere, ma i piu' vicini capiranno).
TJ a dare man forte con sax e kaospad prende contatti col pubblico come potete ben vedere dalle foto di prossima pubblicazione. Lo spettacolo e' saturo di energia rock.
Il gringo viene chiamato in causa per qualche pezzo. Momenti di sentimento, mi confidera' pero' che non ha avuto tempo per scaldarsi ed entrare perfettamente in serata. Io devo dire che non me ne sono accorto, anzi mi e' sembrato tutto molto rock.
Prima del finale, i ragazzi presentano IL PEZZO NUOVO dal titolo UPPERCLASS PUSSY.
Un ritmo ondeggiante ci porta a muovere il bacino, mentre il Tonno REPPA riguardo desideri di fighette d'alto bordo. Aspettiamo con enorme curiosita' il resto del disco (pare sia UN CONCEPT ALBUM su LATINA e circondario) sperando che i pezzi non li canti tutti il Tonno, senno' sono tutti UGUALI CAZZO.
E' il mio momento. Salto su, attacco il jack ed accendo l'ampli posizionando la manopola del volume su sei. Sono pronto.
Partiamo con fogna che faccio praticamente in apnea. Il sudore rock mi fa scivolare gli occhiali, ti tolgo con una mano mentre con l'altra continuo a suonare e li getto via.
Sul finale di fogna prendo letteralmente fiato, ma per un attimo. Bel suono, bella pompa.
Il roccke non si puo' fermare ed intoniamo "we are the champions". Muovo la testa al ritmo del rullante per questo grande classico del rock rivisto e corretto da HRA.
Il tutto finisce in un attimo, j'ammollo un per de hyperfeedback mentre il Tonno rimane solo sui rumori e reppa. Io e TJ scendiamo per primi, 'ndriu' rimane ancora un po' a tessere trame rumoristiche sulle strofe freestyle del tonno.
E' tutto finito, ripongo il basso nella custodia e mi fiondo al cesso. Mi guardo indietro prima di entrare, non c'e' nessuna PaC in vista.
Suoneranno i nettuni, un spettacolo un po' falce ed un po' rock, lo seguiro' tutto e tornero' sul soppalco poco dopo.
GALLERIA FOTOGRAFICA
TJ mostra il suo lato migliore.
TJ prova a prendere la sua porzione di pasta con due forchettine, visto che non ci sono cucchiai.
HRA in concerto
Salgo sul palco, provo subito a caricare la massa con gesto taurino
(foto di bomba)
Momenti rock.(foto di bomba)
NEPTUNEanche qui
martedì 17 marzo 2009
Reduce da una settimana di colera, mi rimane qualche effetto collaterale temporaneo.
Non saro' carico al CENTOXCENTO questa sera per il mio piccolo contributo allo spettacolo de HIROSHIMA ROCKS AROUND dal vivo al Sinister Noise di spalla a NEPTUNE.
Ieri 'ndriu', anche lui non molto carico visto gli acciacchi alla sua malandata schiena, oltre ad invitarmi alla performazione mi ha anticipato che, UDITE UDITE, ascolteremo in anteprima dei NUOVI PEZZI.
Li udiro' quindi con somma gioia ed italico furore per poi riportare nel riporto ufficiale le mie prime impressioni.
domenica 15 marzo 2009
venerdì 13 marzo 2009
venerdì 6 marzo 2009
NO=FI FEST a Roma, circolo degli artisti.
La kermesse organizzata dalla no-fi e' stata un successo di dimensioni bibliche, ha visto artisti del calibro di cappottini i lignu, Grip Casino, SFHHH, Burro d'Aracnide, Feeling of Love, Movie Stare Junkies, In Zaire, Maximillian I° (con du elle, porcodddio) e i performatori OxO.
Siamo tutti in colossale ritardo, a parte gli organizzatori e Cristina che s'e' sciroppata la geografia [cit. Gringo] dalle quattro pur essendo malata.
Fanno il soundcheck solo i cappottini e il burro d'aracnide, e come dice il fonico dell'init in questi casi, ovvero quando si ricorrera' ad un veloce linecheck e sicuramente non si capira' un cazzo: "TUTTO IL RESTO E' ROCKENROLLE".
La scaletta pregna di avvenimenti fa iniziare le esibizioni prestissimo, sono passate da poco le ventuno e Grip Casino si esibisce in quella che, sinceramente, penso sia stata la migliore esibizione a cui ho avuto il piacere di presenziare. Set sintetico, il pubblico presente (poco, a quell'ora) reclama un bis, ma GP non ci delizia con la ballata che aveva promesso poco prima.
Mi perdo l'esibizione di Burro d'Aracnide, entro nella seconda sala che avevano appena finito e li subito la bella notizia, la mia testata e' implosa durante l'esibizione di Bd'A, bisogna trovare una valida alternativa.
Giro come un'anima che non puo' riposare in pace fra il backstage e le sale, fumo mille sigarette e do fondo alle scorte di birra. Devono aver pensato come me un po' tutti, infatti la birra finira' presto, anzi troppo presto.
Ci sono i cappottini i lignu nella sala il loro show e' pregno di sofferenza blues. Il pubblico, composto visto l'orario per lo piu' da addetti ai lavori, andra' in visibilio chiedendone ancora, ma i tempi sono stretti e lo spettacolo deve continuare.
E' il momnento degli SFHHH, c'erano gia' state scintille sul palco fra THALIDO e gli organizzatori, in quanto visto che i gruppi sono arrivati tardi, nessuno ha fatto il soundcheck a parte CiL e Bd'A.
A questo punto linecheck e via, solo che chiaramente non si capisce un cazzo. Il fonico vuole abbassare gli ampli, ma il noiz ha bisogno del suo sfogo naturale in decibel di conseguenza non c'e' nessun punto d'incontro fra l'organizzazione e la banda.
Il concerto alla fine sara' roccke, solo che tahildo e' stato chiaramente boicottatto, gli hanno chiuso il microfono. Non solo, lo show durera' una manciata di minuti, lo stage manager salira' sul palco a chiudere baracca e burattini prima della fine della scaletta.
Come e' facile immaginare, THALIDO andra' in escandescenze, mentre Anglelo urlera' al pubblico "BOICOTTIAMO IL CIRCOLO"- "CIRCOLO MERDA".
Non mi pare che il messaggio sia stato colto, vedremo per il futuro.
Uno dei fondamentali: Il rock non si puo' fermare.
In zaire si preparano durante la performance dioXo.
La piu'bella performazione OxO alla quale ho assistito, ricca di tensione e amore.
ToniFranz risultera' essere, il piu' fotografato e anche un po' schernito.
Ruote, luci, suoni, colore stupore, palloncini e tonifranz vestito da gallo. Ingredienti perfetti per farsi trasportare dalle emozioni.
Torniamo nella sala piccola, inzaire non me li aspettavo cosi'. Pero' vanno bene uguale.
Ero troppo preso dalla voglia di RUOCK e quindi non mi sono gustato lo show. Appena finito, chiedo in prestito la testata, acchitto la situazione e sono pronto per rockeggiare.
Indosso le vesti di DJEDI, omaggio a gruppi che non sto qua a sottolineare.
Il suono cìera, peccato per i volumi. TJ sbratta come un ossesso, il set deve essere piu' sintetico di quello che pensavamo di fare per i motivi di cui sopra. Dicevamo dello sbratto, TJ prima dona la chitarra al pubblico con grande gioia del ginga, lascia quindi che il noiz prenda la sua strada. Successivamente, in un momento di stizza, tanto non si sentiva un cazzo, lancia via la pedaliera lasciando solo una ronza infernale sul quale tesse una melodia col piffero.
Lo spettacolo e' finito, il pubblico urla a gran voce CULO E RICERCA! CULO E RICERCA!
Ormai e' troppo tardi, lo sbratto e' totale.
Sbaracchiamo anche noi, vado subito a cercare una birra. Mi guardo indietro prima per entrare nel backstage, pensando di essere inseguito da orde di fanatiche assatanate pronte a donarmi una PaC. Facile immaginare che non e' stato proprio cosi'.
Stanno per iniziare i main event, gruppi che non ho seguito, pe'carita' eh. Ho preferito sbronzarmi in compagnia del giangjjboy sedlexbutlex ed alfonzboy uno dei primi fanatici di EPOC.
Tornero' a casa dopo aver portato in sala grazie all'aiuto di Grip CAsino l'ampli sfonnato. E' troppo presto per dormire, bisogna smaltire l'adrenalina RUOCK.
Ho fatto una caterva di foto, ripassate da qui, in quanto le mettero' a corredo.
Siamo tutti in colossale ritardo, a parte gli organizzatori e Cristina che s'e' sciroppata la geografia [cit. Gringo] dalle quattro pur essendo malata.
Fanno il soundcheck solo i cappottini e il burro d'aracnide, e come dice il fonico dell'init in questi casi, ovvero quando si ricorrera' ad un veloce linecheck e sicuramente non si capira' un cazzo: "TUTTO IL RESTO E' ROCKENROLLE".
La scaletta pregna di avvenimenti fa iniziare le esibizioni prestissimo, sono passate da poco le ventuno e Grip Casino si esibisce in quella che, sinceramente, penso sia stata la migliore esibizione a cui ho avuto il piacere di presenziare. Set sintetico, il pubblico presente (poco, a quell'ora) reclama un bis, ma GP non ci delizia con la ballata che aveva promesso poco prima.
Mi perdo l'esibizione di Burro d'Aracnide, entro nella seconda sala che avevano appena finito e li subito la bella notizia, la mia testata e' implosa durante l'esibizione di Bd'A, bisogna trovare una valida alternativa.
Giro come un'anima che non puo' riposare in pace fra il backstage e le sale, fumo mille sigarette e do fondo alle scorte di birra. Devono aver pensato come me un po' tutti, infatti la birra finira' presto, anzi troppo presto.
Ci sono i cappottini i lignu nella sala il loro show e' pregno di sofferenza blues. Il pubblico, composto visto l'orario per lo piu' da addetti ai lavori, andra' in visibilio chiedendone ancora, ma i tempi sono stretti e lo spettacolo deve continuare.
E' il momnento degli SFHHH, c'erano gia' state scintille sul palco fra THALIDO e gli organizzatori, in quanto visto che i gruppi sono arrivati tardi, nessuno ha fatto il soundcheck a parte CiL e Bd'A.
A questo punto linecheck e via, solo che chiaramente non si capisce un cazzo. Il fonico vuole abbassare gli ampli, ma il noiz ha bisogno del suo sfogo naturale in decibel di conseguenza non c'e' nessun punto d'incontro fra l'organizzazione e la banda.
Il concerto alla fine sara' roccke, solo che tahildo e' stato chiaramente boicottatto, gli hanno chiuso il microfono. Non solo, lo show durera' una manciata di minuti, lo stage manager salira' sul palco a chiudere baracca e burattini prima della fine della scaletta.
Come e' facile immaginare, THALIDO andra' in escandescenze, mentre Anglelo urlera' al pubblico "BOICOTTIAMO IL CIRCOLO"- "CIRCOLO MERDA".
Non mi pare che il messaggio sia stato colto, vedremo per il futuro.
Uno dei fondamentali: Il rock non si puo' fermare.
In zaire si preparano durante la performance dioXo.
La piu'bella performazione OxO alla quale ho assistito, ricca di tensione e amore.
ToniFranz risultera' essere, il piu' fotografato e anche un po' schernito.
Ruote, luci, suoni, colore stupore, palloncini e tonifranz vestito da gallo. Ingredienti perfetti per farsi trasportare dalle emozioni.
Torniamo nella sala piccola, inzaire non me li aspettavo cosi'. Pero' vanno bene uguale.
Ero troppo preso dalla voglia di RUOCK e quindi non mi sono gustato lo show. Appena finito, chiedo in prestito la testata, acchitto la situazione e sono pronto per rockeggiare.
Indosso le vesti di DJEDI, omaggio a gruppi che non sto qua a sottolineare.
Il suono cìera, peccato per i volumi. TJ sbratta come un ossesso, il set deve essere piu' sintetico di quello che pensavamo di fare per i motivi di cui sopra. Dicevamo dello sbratto, TJ prima dona la chitarra al pubblico con grande gioia del ginga, lascia quindi che il noiz prenda la sua strada. Successivamente, in un momento di stizza, tanto non si sentiva un cazzo, lancia via la pedaliera lasciando solo una ronza infernale sul quale tesse una melodia col piffero.
Lo spettacolo e' finito, il pubblico urla a gran voce CULO E RICERCA! CULO E RICERCA!
Ormai e' troppo tardi, lo sbratto e' totale.
Sbaracchiamo anche noi, vado subito a cercare una birra. Mi guardo indietro prima per entrare nel backstage, pensando di essere inseguito da orde di fanatiche assatanate pronte a donarmi una PaC. Facile immaginare che non e' stato proprio cosi'.
Stanno per iniziare i main event, gruppi che non ho seguito, pe'carita' eh. Ho preferito sbronzarmi in compagnia del giangjjboy sedlexbutlex ed alfonzboy uno dei primi fanatici di EPOC.
Tornero' a casa dopo aver portato in sala grazie all'aiuto di Grip CAsino l'ampli sfonnato. E' troppo presto per dormire, bisogna smaltire l'adrenalina RUOCK.
Ho fatto una caterva di foto, ripassate da qui, in quanto le mettero' a corredo.
domenica 22 febbraio 2009
Quando la voglia di rock sale, quando le interiora si contraggono come i muscoli prima di sferrare un colpo da KO, sogno in ordine sparso:
i Melvins
i Nirvana
i Mudhoney
i Rolling Stones
Questa volta e' toccato ai Mudhoney, arrivavamo (io altre non ben definite persone) in questo posto dove dovevano suonare. Dico andiamo a prendere una birra, ed al bancone ci sono i mudhoney ed io mi vado a sedere subito vicino. Iniziamo a parlare e mi sorprendo della naturalezza. C'era THALIDO che si lamentava.
Ad ogni modo, noto che nessuno ha una birra in mano. Vado a prendere due peroni da trequarti, ma il bancone e' tipo salumeria/pizzicheria. Da un vecchio frigo mi prende due peroni che sono in realta' due fiaschette di vino ricoperte in vimini, che formano una P. Mi chiedo come cazzo ha fatto ha scambiarle per due bottiglie di peroni, pero' io pago cinque euro e vado via felice.
C'e' un gruppo, che suona non sono i mudhoney. Fanno la cover di NEED.
Fa schifo.
Mark Arm sale sul palco, e senza il microfono canta e si sente piu' dell'altro tizio. Mi meraviglio tantissimo di questa cosa, e la condivido con Vincenzo (una cosa del genere con chi senno'?).
Al mio fianco ho una giovane donna, ci baciamo forse commossi dalla scena.
Forse pero' eravamo troppo commossi e cerchiamo un posto appartato dove consumare effusioni con un po' piu' di intimita'. Finiremo in un corridoio in zona backstage, a consumare lentamente tanto quel gruppo faceva schifo.
NEED
(evitiamo banalita' slla maglietta loser, il video e' del 1988)
Questa mi e' piaciuta, vedete il chitarrista dei pearl jam come guarda steve per vedere gli accordi di kick out the jam. Porcodddio dico io fai schifo.
venerdì 20 febbraio 2009
domenica 15 febbraio 2009
Roma Est attende il ritorno degli epochiani, andati in missione a napoli.
A testa alta, un altro piccolo passo verso la gloria AETERNA.
martedì 10 febbraio 2009
E' morto un tizio col quale avevo rapporti di lavoro. Fa un po' strano. Tipo ieri c'era oggi non piu'. un tipo giovane, tipo poco piu' vecchio di me medesimo, e piu' o meno uguale ad altra gente che conosco sotto i quaranta.
Vai a letto e non ti svegli piu', puo' succedere.
Beh si sapeva.
Sono le cinque del mattino, mi ritrovo a scrivere su questo blog che va da solo alla deriva. Esattamente come un vascello nelle mani di vasily belokonenko.
Sto bene, grazie. Peccato che ho mangiato una pizza che sapevo mi sarebbe rimasta indigesta. Lo sapevo, esattaemente nel momento in cui la accoglievo fra le mie braccia coi gomiti appoggiati al tavolo e le posate in mano erette all'insu', mentre con gli occhi la seguivo mentre si posava con leggiadria grazie alle sapienti mani del cameriere.
Lo sapevo.
Lo vedevo.
La fame e' una brutta bestia.
Potevo lasciarla li, pagare il mio fottuto conto ed andare via felice.
I sogni oscuri e movimentati sono stati influenzati dalla digestione certo, ma anche da earth2 special low frequency.
C'era un bambino in casa, ero con questo e mia sorella. Trovavo una vecchia macchina telecomandata che ho avuto veramente e la do a questo bambino per giocarci. E' rosso, con le lentiggini, chiaramente il figlio del demonio. La metto per terra e prendo in mano il telecomando, non me la ricordavo cosi' veloce. Le ruote slittano sul pavimento. Faccio un giro, alla fine le gome hanno i grumi di battistrada, insomma si riducono come succede nelle corse vere. La passo a lui, ci gioca, ma e' una pippa la fa girare intorno al piede di un letto.
Gli dico che c'e' anche il selettore dei rapporti corti per il fuori strada o le salite, e lui risponde:
Io avevo quell'altra. Avevo LA MORTE ROSSA (si rossa, non nera).
Mentre me lo dice ricordo la morte rossa una specie di astronave stile alien, con l'interno rosso sangue. Tutto diventa da brividi di serie b.
Intanto il proprietario della rosticceria da cui mi servo di solito, mi ringrazia per avergli lasciato usare il mio fax a carta termica. Gli dico che non c'e' problema tanto io non lo uso.
Forse sangemini mi aiutera' a digerire, ma penso ci voglia un esorcista.
Leggero' la pagina di bill murray su wikipedia, forse conciliera' il sonno.
domenica 8 febbraio 2009
venerdì 6 febbraio 2009
Odio il giovedi' ,il lavoro non mi permette di essere presente (con mio grade rammarico) a:

La casa in Calabria, nella visione amara di Vincent ci appare come il segno visibile di una precarietà non solo materiale, qualcosa che sta a metà strada tra la costruzione eternamente "in corso" e il relitto edilizio che sembra già appartenere a un consolidato paesaggio di rovine. Così che infine è proprio la dimensione abitativa più autentica, quella legata all'idea della convivenza, umana e civile, con un territorio e con le persone che lo popolano, ad apparire come irraggiungibile e negata oppure, paradossalmente, superflua e sacrificabile.
Vincenzo Filosa nasce a Crotone nel 1980. Le sue prime storie a fumetti, scritte da Nicola Zurlo, compaiono sulla fanzine «Pere Uva Compilation». Con la band Hiroshima Rocks Around ha registrato gli album Isolation Bus Blues (Vurt), HRA666 (No-fi) e, poco prima il suo allontanamento, il 7" The Matter of Facts/Raw Aids (SS rec.). Nel 2007 si trasferisce per alcuni mesi a Tokyo, dove ha la possibilità di avvicinarsi alla tradizione del manga, che influenza lo stile della sua produzione più recente. Nello stesso anno da vita assieme a Sara Pavan e Francesco Cattani al gruppo Ernest, e comincia a pubblicare la serie Pictures from Life's Japanese Side. Nel 2008 ha partecipato alla collettiva Futuro Anteriore con la storia Papà (su testi di Edo Chieregato) e ha scritto assieme a Giusy Noce Più Case e Meno Calabresi per l'antologia «Zero Tolleranza». Attualmente insegna Storia del Fumetto ai poveri malcapitati dell'Accademia d'Arte Fidia di Crotone. La sua band suona ancora le sue canzoni.
mercoledì 4 febbraio 2009
Sintetizzando molto, questa notte ho sognato di tenere il male fuori da casa mia opponendomi al suo ingresso con la forza bruta. Ci sono riuscito, almeno per il momento. Continuero' ad allenarmi.
Attendo con impazienza il ritorno dei rockers. Come dicevo qualche giorno fa, non si puo' fermare il rock. Per un attimo ho visto il sole, spero sciolga le nebbie che imbragano il cervello.
Mi sono rotto il cazzo di cercare body bag.
Si avvicinano giorni di successi internazionali.
Questo e' tutto.
giovedì 29 gennaio 2009
Sono a Roma in periferia, ci sono vecchie case con steppaglie intorno, vedo il posteriore di un aereo, fatto in plastica morbida, con una fessura che permette ai passeggeri di entrare. L'hostess fa salire me e mia sorella. L'aereo e' piccolo, vedo il pilota al comando, sono seduto con mia sorella in ultima fila. Vedo che la giuntura con la carlinga non e' chiusa bene, l'aereo sta per decollare e faccio un urlo per attirare l'attenzione AAAAAAO', do un pugno alla plastica che scatta al suo posto, l'aereo continua a rollare sulla non pista, fra le case. Prende velocita', ma non riesce a decollare. Sale un po' scende, ed ogni volta mi manca il fiato. Mia sorella e' spaventata, io no. Anzi, sono stanco quasi mi viene voglia di addormentarmi, sono sicuro che non succedera' niente. Il comandante fa ampi gesti con la cloche. Puntiamo prima un cancello, lo evitiamo, cosi' come pure un albero ed una enorme antenna tipo ripetitore. Guardo verso mia sorella, spaventata. Mi spiace stia vivendo una cosa del genere, io invece ci sono abituato.
Prendiamo quota, tutto si stabilizza con un rumore infernale di fondo.
domenica 18 gennaio 2009
Una volta una ragazza mi ha chiesto:
"secondo te, l'acqua muore?"
La domanda era cosi' idiota, a mio avviso, che rimasi senza parole. Adesso risponderei, "no, ma puo' portare il colera"
La malattia ha i suoi lati positivi. Ieri sono uscito senza cambiare le banconote che avevo dietro, mi sono bastate poche monete per prendere un succo di frutta alla pesca.
Peccato che il divertimento e' stato proporzionato agli alcolici ingurgitati, ovvero pochi sorsi sparsi.
Non sono abituato a questo. Ritornero' mai come prima?
Oggi mi do alla manuntenzione degli strumenti, devi occupare il tuo tempo.

