venerdì 25 agosto 2006

Eravamo (noi amici tutti, i ricordi sono focalizzati su vinnie, jusy e toni) in un mega palazzo di proprieta' di madonna. A ogni piano c'erano attrazioni diverse, e zone residenziali con mini appartamenti per diverse "classi" di gente: ricchi, mediamente ricchi, barboni, multimila miliardari e cosi' via, ma tutti divisi da una rampa di scale.
C'e' una festa da noi, a tema. Il tema era un telefilm, non ricordo quale. Vi partecipano anche mio padre e mia sorella, penso che e' casa mia. Alla fine rimangono vinnie, jusy, toni. Quasi tutti sono andati via. Litigo con vinnie. Jusy tenta di calmarci. La madre di vinnie tenta di calmarci. Eravamo vestiti bene, lo prendo dal bavero mentre gli urlo in faccia e lui fa altrettanto. Mi volto per andare via, jusy sembra imbarazzata, la madre di vinnie mi chiede di fare la pace, ma sono troppo incazzato. Gli altri decidono di fare un giro e andranno al casino', cercano di prepararsi ancora meglio, il particolare sono le scarpe. Io voglio tornare a casa. Vado via, in giro per il palazzo (con ampie vetrate viste etc.) becco madonna con occhiali scuri e vestito verde, i pantaloni da marinaio con i bordi ornati di intrecci dorati. Le passo vicino, la sua presenza mi inquieta. Sono in macchina con popa una 157, rossa (mi da un passaggio?). Siamo nella zona povera. Io scendo, in giro non c'e' nessuno sono di nuovo a piedi. Mi ricordo del perche' in giro non c'e' nessuno, c'e' il pericolo di un mostro chiamato "mostro del cartone".
Ho paura accellero il passo. Finisco in una casa di tipi metallari, mi ritrovo una chitarra in mano imitazione explorer, piu' cicciotta e con le fiamme. Toccando il ponte mi rimangono in mano 3 dadi dei 6 che regolano l'intonazione nei ponti floyd rose. Vado via di li, vogliono coinvolgermi in qualcosa che non voglio fare. C'e' gente che scappa, c'e' il mostro. Lo intravedo in lontananza, un uomo di colore, enorme con un cartone grande tenuto aperto con le braccia. Se ti abbraccia con quel cartone, sparisci. Scappo nella direzione opposta correndo in tondo mi scorrono gli stessi posti e questo aumenta il mio senso di impossibilita' alla fuga. Il mostro del cartone intanto e' diventata una epidemia, comincio a vedere gente col cartone in mano che tenta di abbracciarsi.
Capsico che non posso piu' scappare, ora sono troppi e sono sempre nello stesso posto. Li osservo rassegnato per un po', ma riesco a capire come funziona. In pratica non sparisci, o meglio ti fondi con l'altra persona che ti ha scelto, ed era una cosa che rendeva tutti felici. Ora c'e' gente in giro ovunque sembra di camminare in una via affollata di gente con un cartone aperto fra le mani. Ma piu' passa il tempo, piu' nessuno mi abbraccia, piu' sono triste. Fino a quando non mi decido vedendo un cartone a terra a prenderne uno. Cammino fra la gente, ma non voglio abbracciare nessuno, in uno stato di depressione totale, dall'altra parte invece chi mi incrocia sta bene attento a evitare il contatto. Sono quasi a casa, in un campetto d'erba due tizi fanno uno spettacolo per strada, lo riconosco perche' lo fanno sempre per raccattare qualche moneta. E' la parte in cui il grassone viene preso a calci in culo per il campetto. Finiscono e vanno a vedere quanto hanno alzato dopo quello che e' stato l'ultimo spettacolo per questa notte, e' l'alba. Venticinque centesimi nella mano nel grassone era l'alba e non era passato nessuno.

giovedì 24 agosto 2006


Splinder e' una merda.

Lunga vita a Blog Spot.

Produttore del dispositivo di cattura: Asahi Optical Co.,Ltd.
Modello disp. di cattura: PENTAX Optio 230
Software utilizzato: Optio 230 Ver 1.10
Tempo di esposizione: 0.125
Numero F: 2.6
Compensazione dell'esposizione: 0
Apertura max diaframma: 2.8
Modalità di misurazione: 5
Flash: 16
Lunghezza focale: 5.8
Renderizzazione personalizzata: 0
Modalità di esposizione: 0
Bilanciamento del bianco: 0
Zoom digitale: 0
Lungh. focale pellicola 35mm: 38
Modo cattura scena: 0
Contrasto: 0
Saturazione: 0
Nitidezza: 0
Interv. distanza del soggetto: 1