Sono le cinque del mattino, mi ritrovo a scrivere su questo blog che va da solo alla deriva. Esattamente come un vascello nelle mani di vasily belokonenko.
Sto bene, grazie. Peccato che ho mangiato una pizza che sapevo mi sarebbe rimasta indigesta. Lo sapevo, esattaemente nel momento in cui la accoglievo fra le mie braccia coi gomiti appoggiati al tavolo e le posate in mano erette all'insu', mentre con gli occhi la seguivo mentre si posava con leggiadria grazie alle sapienti mani del cameriere.
Lo sapevo.
Lo vedevo.
La fame e' una brutta bestia.
Potevo lasciarla li, pagare il mio fottuto conto ed andare via felice.
I sogni oscuri e movimentati sono stati influenzati dalla digestione certo, ma anche da earth2 special low frequency.
C'era un bambino in casa, ero con questo e mia sorella. Trovavo una vecchia macchina telecomandata che ho avuto veramente e la do a questo bambino per giocarci. E' rosso, con le lentiggini, chiaramente il figlio del demonio. La metto per terra e prendo in mano il telecomando, non me la ricordavo cosi' veloce. Le ruote slittano sul pavimento. Faccio un giro, alla fine le gome hanno i grumi di battistrada, insomma si riducono come succede nelle corse vere. La passo a lui, ci gioca, ma e' una pippa la fa girare intorno al piede di un letto.
Gli dico che c'e' anche il selettore dei rapporti corti per il fuori strada o le salite, e lui risponde:
Io avevo quell'altra. Avevo LA MORTE ROSSA (si rossa, non nera).
Mentre me lo dice ricordo la morte rossa una specie di astronave stile alien, con l'interno rosso sangue. Tutto diventa da brividi di serie b.
Intanto il proprietario della rosticceria da cui mi servo di solito, mi ringrazia per avergli lasciato usare il mio fax a carta termica. Gli dico che non c'e' problema tanto io non lo uso.
Forse sangemini mi aiutera' a digerire, ma penso ci voglia un esorcista.
Leggero' la pagina di bill murray su wikipedia, forse conciliera' il sonno.

0 Comments:
Posta un commento
<< Home