Sentivo la voglia di rock aumentare a dismisura nell' ultimo periodo a causa dell' avvicinamento della DATA.
Il giorno 25 Aprile 2009, i BUTTHOLE SURFERS avrebbero suonato dal vivo durante l'unica performazione italiana a Bologna. Ero emozionato solo all'idea.
Chiudo gli occhi davanti alla crisi economica, e partiro' insieme a Luciano conosciuto anche come ex WTR, Kioki, Luana la Tartaruga Rana e PANDI, a testa alta verso il rock.
Nella foto exWTR, Kioki, Luana la Tartaruga Rana e me medesimo.
Il viaggio fila liscio fino alla meta, mio unico errore è stato prendere il toblerone al cioccolato bianco invece del classico, un errore che non ripetero'.
Grazie alla mia profonda conoscenza della cittadina che ospita il concerto, ci muoviamo agevolemente aggirando blocchi del traffico, sistemi di sorveglianza e parcheggiamo selvaggiamente in un posto "redidenti" per aggirare le assurde tariffe dei maledetti parcheggi a pagamento.
Provo a contattare tutti (o quasi) i miei contatti a Bologna, non rispondera' nessuno ai miei appelli a parte POPA, il quale pero' era impegnato in una gita fuori citta'.
Ciao POPA, grazie lo stesso.
Le nostre ugole chiedono vendetta, le inondiamo quindi di fresca birra belga di qualita' della quale rimaniamo piacevolmente appagati.
Grazie all'amico di Kioki tale Checco o Chicco, non ricordo (scopriremo in seguito essere migliore amico di Vasily) ed alla sua consorte, siamo tranquillizzati sul fronte posto letto che infatti abbonderanno.
Lui è PANDI. Adoro PANDI. E' una superstar. Qui mentre pisciavo afflingem al wine bar che si chiama tipo punto interrogativo o qualcosa del genere.
Alzo la testa mentre piscio, un gesto che ogni bipede dotato di cazzo fa mentre spiscetta da tutte le parti tranne che dentro la tazza e vedo questo:
Chiaramente EPOC E' CON NOI, ci perdona del fatto che non siamo con gli epochiani a Napule ad aiutarli a dominare il comicon.
Discretamente carichi di birra ci rechiamo per tempo sul luogo dello spettacolo, l' estragon. Ci ero stato anni fa, a vedere i MELVINS, era in un altro posto. Ora e' piu' grande e piu' costoso. Prendiamo i biglietti preventivamente acquistati un paio di settimane prima, anche se vista la gente fuori potevamo farne a meno.
L' emozione sale, noi uomini andiamo a fare una bella scarica elettrolitica davanti l'ingresso principale del pala qualcosa, compiaciuti.
Io la guardo, le mi guarda dall'alto del chiosco. Mi fiondo verso di LEI, non posso fare a meno di prendere quella che si rivelo' la heineken da trequarti piu' costosa della mia intera esistenza. Una volta dentro, posso constatare che effettivamente non c'e' molta gente, c'e' da dire che il posto e' grande.
Mi fiondo sotto il palco a spiare la strumentazione. Non si vede un cazzo su quella minchia di palco rialzato, ammiro pero' dal vivo il rack su rotelle di Gibby Haynes che avevo avuto modo di vedere solo in video.
Ringrazio personalmente lamadonnadicapocolonnnnna per non averci ammorbato con il gruppo spalla. Scattano le telefonate di rito, unico a non rispondere il MuraX, conscio probabilmente del fatto che lo avrei definito "pisciaturo".
Facciamo l'errore di entrare nella "zona fumatori", che con la sua luce verde ci mette K.O. dopo pochi secondi. Kioki confessa di voler accasciarsi al suolo, ma è solo un momento di smarrimento alcolico unito all' influenza malefica della zona fumatori.
La febbre sale, e proprio mentre mi chiedevo quando cazzo avrebbero iniziato, ecco le prime note. Mi fiondo sotto il palco guadagno la transenna zona sinistra davanti il chitarrista.
Paul Leary sembra uscito da quel film "storie di ordinaria follia". Le sue espressioni tradiscono i suoi pensieri deraglianti.
Al centro Gibby Haynes, in magliettina rossa con enorme scritta alle spalle "NO WORRIES", occhiali e panza alcolica. Entrera' in scena barcollando con una bottiglia di Jim Beam, (lo sciacquabudella preferito da GG ALLIN) in una mano, e nell'altra una beck's. In particolare nei primissimi momenti sembrava in stato confusionale.
Sulla destra il bassista Jeff Pincus che è praticamente diventato un metallaro col pizzetto diabolico e basso flying V bianco. Chiaramente eroinomane, i sospetti diventano certezze in quanto si scoprira' che si e' fatto inspiegabilmente accompagnare in montagnola a fare shopping.
Sullo sfondo a sinistra la batterista che sembra non vendente, in relta' ha subito un intervento chirurgico al cervello che la fa sembrare appunto non vedente e/o ritardata, e sulla destra King Coffey, che a sentirla dal vivo mi ha fatto accapponare il cervelletto.
Dalla mia visuale non sono riuscito a fare foto migliori di queste.
Passato l'effetto stupore, mi cade l'occhio al mio fianco. Lo riconosco subito, ILPARRILLA non poteva mancare. Ci abbracciamo felici, egli urla nelle mie orecchie qualcosa come IL FUTURO DEL ROCK INIZIATO 30 ANNI FA!
Lo spettacolo, come da anticipazioni, si basa sui pezzi anni ottanta. Sciorinano con disinvoltura e freschezza pezzi che negli ultimi anni mi hanno accompagnato spiritualmente. Una su tutti "negro observer", che ascolto quando sono triste. L'arpeggio iniziale, ascoltato ad un certo volume, vibra nell'aria e riesce a scuotermi l'anima ogni volta. Ascoltarla dal vivo e' stato uno dei momenti piu' importanti della mia vita. Lo sguardo fisso sulle sue dita per capire come cazzo fa.
Neanche il tempo di riprendermi che partono con HEY. Ci guardiamo col ILPARRILLA e ci trasciniamo in mezzo al movimento dei fomentati centrali. Davanti a noi un idiota che faceva il gaggio con la pischella al seguito si attacca alla transenna, si dimena come un idiota infastidendo tutti e lanciando sguardi del tipo "io sono figo voi siete oltre che vecchi delle mummie, guardate come mi muovo".
Dopo pochi secondi, proprio poco prima che ILPARRILLA gli facesse vedere quanto è saporita la transenna e quanto poco fossero resistenti i suoi incisivi al cospetto della stessa, l' idiota si ribalta da solo oltre la barriera e finisce col muso a terra regalandoci momenti di somma ilarita'. L'idiota si rialzera' da solo e sfilera velocemente sotto i nostri occhi a testa bassa evitando di incrociare qualsivoglia sguardo.
Intanto sul palco i MAESTRI si esibivano senza sosta fra i pezzi che conoscevo tutti tranne uno, che mi sembrava tra l'altro' particolarmente "moderno" rispetto agli altri. Chissa'.
Una perla dopo l'altra scorre come un fiume in piena un'ora circa di spettacolo. Ma come? Non potete andare via. Il pubblico li invoca con tutto il fiato disponibile, loro non si fanno attendere, e torneranno sul palco felici. GH provera' a infilare un dito nell'orecchio del bassista che ringrazia scalciando con cattiveria. Subito dopo, quasi per far capire a noi che nonostante le apparenze era tutto ok visto che non siamo tanto intimi col gruppo, cerchera' il cinque di JP che rivambiera' ridendo anche se il sorrisino tradiva un "IL SOLITO COGLIONE!".
Il finale e' tutto un jammone stratosferico, da manuale di linee guida nell'uso del pitch shifter. La parte del concerto che deve essere piaciuta di piu' al bassista fattone il quale poggia il basso all'ampli per innescare feedback infernali e smanetta sulla pedalanza quasi addormentandosi da fattanza. Andranno via tutti iniziando dalle batterie, per finire appunto al bassista.
Questa volta e' la fine GH ha smantellato le batterie con delicatezza senza spaccare niente ha semplicemente ribaltato per terra i pezzi.
I feedback filtrati sfumano, ora e' veramente finito. Con la gioia sul volto io e ILPARRILLA ci spostiamo al bancone per una birra che aiuti a smorzare l'emozione.
Gl altri li ho persi di vista, li ritrovero' fuori probabilmente mi stavano aspettando, ma io ero praticamente in stato confusionale.
Dopo essere passati da un improbabile posto dove c'era una gara di ballo e del quale ho sinceramente dei ricordi che definirei quantomeno "confusi", ci avviamo verso casa, non prima di esserci fermati a mangiare delle pizzette dall'aspetto quantomeno dubbio.
Rifocillati, ci avviamo verso casa dove sveglieremo il fratello nonche' coinquilino Giulio che dovete sapere fa il giardiniere e si sarebbe dovuto alzare per andare a lavorare di li a poco.
Mi addormentero' in pochi attimi, ma il ROCK come sapete non si puo' fermare.
Infatti i BUTTHOLE SURFERS mi verranno in sogno. A show finito, mi ritrovo con loro nel backstage, ricordo particolarmente il cantante che mi parlava e non capivo, non tanto per l'inglese quanto per il fatto che diceva cose senza senso.
Ordiniamo da bere, c'e' un bar e bariste con pezzi di stoffa neri a coprire le parti piu' intime. Siamo fuori piovigigna, GH si vuole mettere seduto, lo fa per terra sul bordo del marciapiede, ma si bagna piove c'e' un rigolo d'acqua che segue il bordo del marciapiede. Guardo bene da seduto e' meta' uomo meta' mucca.
Gli dico che basta che ci spostiamo piu' in la, la strada e' asciutta perche' piu' in alto.
Spostamento spazio/temporale, sono nel letto in cui dormo A. mi lecca l'occhio sinistro e lo trovo piacevole.
Sono sveglio, credo, per conferma chiedo a PANDI. Mi sorride sornione, non è un tipo di tante parole.

12 Comments:
sono commossa..... [kioki]
ma il chitarrista ha una squier?
IL FUTURO INIZIATO 30 ANNI FA
vale l'acquisto di questo post
ma dai che schifo, il bassista eroinomane!!!
com'è che non l'hanno ancora cacciato dal gruppo???
- x antonio
no, non era una squier. Ad ogni modo, ruock.
- x vinnie
MA INFATTI! E' UNO SCANDALO.
SATAN SATAN SATAN
beh almeno pur essendo eroinomane suona
io sono per la linea dura
che belli gli occhiali di KIOKI!!
il chitarrista ha l'AIDS piu' che una squier
http://www.youtube.com/watch?v=JkOVTGk1AEE&feature=related
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