domenica 24 maggio 2009

E' il diciotto maggio duemilanove. San Lorenzo sta per tremare, i MAXIMILLIAN I° si esibiranno al mads. Questo e' il report ufficiale.

Sono solito controllare la strumentazione prima dello show, lo zaino e' pronto il basso un po' meno. Le corde si riffiutano di suonare dal primo al quinto tasto.
Chiamo il liutaro di fiducia, spiegandogli che ho gia' agito sulle sellette, senza risultato alcuno. Egli dall'alto della sua esperienza
-"peeeeeeeno mezzo giro antiorario!"
-"grazie mille"
-"prego du'mila"

Tiro fuori le brugole, poco piu' di mezzo giro antiorario e tutto torna suonabile come una volta. Gli strumenti sono piu' facili della vita, evidentemente.
Trangugio poca birra in attesa dello spettacolo, servendomi dal cinese vicino la piazzetta. Il soundcheck mi sorprende, mi sembra di sentire tutto. Peccato che la mia cassa ha misteriosamente smesso di funzionare. Un altro segno degli Dei. Il warwick del tacchino arranca, ma fa il suo sporco lavoro.
Aprono le danze TEMPIA IMPRO UNIT, un duo rumoroso degno di nota, peccato che scendo giu' che avevano praticamente finito.
Subito dopo, salgono sul palco i GHATANOTHOA, dinamico duo chitarra/batteria che servono facile l'accostamento a lighting bolt, pero' piu' prog.
La pedaliera e l'ascia del tacchino sono di tutto rispetto, il suono mi gusta e mi vedo il concerto dimenticandomi completamente di sparare qualche scatto.
Stiamo andando lunghi con l'orario, ma non importa, faremo un set asciutto.
Collego gli armamenti, iniziamo a suonare e si capisce subito che qualcosa non va. Forse er nano semeraro sta pestando le pelli piu' di quanto aveva fatto durante il check. Ora non mi sento, mentre la chitarra di TJ arriva al giusto livello. Alcuni scatti mi riprendono sotto il palco, ma non sono sceso per spararmi la posa, ma solo perche' mi pareva si sentisse qualcosa in piu'.
Misteri delle frequenze.
Apriamo con un nuovo pezzo, molto rock: "dio dorante".


In questa foto possiamo notare la somiglianza der nano semeraro con ron jeremy
conosciuto anche come "l' uomo baobab".


Performiamo una scaletta prorompente, TJ coinvolge il pubblico invitandolo a suonare la sua chitarra. Devo dire che la gente e' sempre un po' inibita e rimane li con la chitarra in mano senza sapere bene cosa cazzo farci.

Di seguito ampio dettaglio fotografico





Finiremo di performare con "H each H", subito dopo senza avere neanche il tempo di pensare al bis ci seccano attaccando la musica filodiffusa.
Non ci sara' quindi il bis.
Peccato, volevamo sorprendere gli astanti con "banane negre e gialle".
Bisogna sbarattare, sgombrare, levare le tende. Solo dopo qualche altra sigaretta.
Tornare a casa a smaltire ancora per un po' l'adrenalina rock.
Per la vostra giouaoia, dei cacomenti audio/video registrati con una macchinetta digitale ed il suo microfono saturo.



















1 Comments:

At 02 giugno, 2009 09:27, Blogger antonio said...

ragazzi che si dice dal fronte?
menti protervi?

 

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