TERZA PARTE
Alla frontiera con la svizzera acquisteremo il famigerato adesivo autostradale alla modica cifra di trenta euri. In realta' ti danno due franchi svizzeri di resto, alla domanda "ma nun c'avete l'euro" ci viene risposto dalla orrenda e poco svizzera addetta ai lavori "e' una differenza cambio valuta". Mah, rimane il fatto che questi due franchi svizzeri ora li possiamo usare praticamente solo per tapparci il buco del culo in caso di diarrea.
Lunga e' la via verso strasburgo, lenta l'autostrada svizzera anche se offre paesaggi notevoli. L'aria e' fresca e pungente. Abbiamo appuntamento con seb ad un barbeque. Troveremo con difficolta' il posto in quanto infrattato in un parco, nonostante gps-dotati.
Veniamo accolti da carne arrostita in quantita', vino e birra, ed il morale inevitabilmente si impenna dopo aver toccato punte basse durante il viaggio.
Le conversazioni non sono molto prolifiche perche' il nostro francese fa schifo ed il loro inglese praticamente uguale. Per rompere il ghiaccio cantano in coro cutugno e i ricchi e poveri. TJ risponde a dovere intonando classici francesi mandando in visibilio i commensali.
Le birre sono finite, andiamo in missione a prenderne delle altre ad un ibis coi negri e le puttane fuori, dello stesso colore. Il posto chiaramente non ispira molta fiducia, ci sono delle volanti della polizia che fanno la ronda, siamo preoccupati senza motivo.
Torniamo vittoriosi con le birre. E' ormai buio ed umido, andiamo via salutando le nuove amicizie. Momenti di commozione generale e di riflessione sul significato della vita.
La Francia in quanto a cibo, non si smentisce. Impostiamo le coordinate, ed arriviamo alla casa che ci ospitera' solo dopo essere tornati a prendere altre birre dall'ibis coi negri, che erano di meno. Anche la battona non c'era piu', ma forse era solo impegnata momentaneamente.
Casa di seb, e' in una via centrale, vicino una imponente cattedrale di san qualcosa. Arriviamo a destinazione, parcheggiamo ed usciamo dall'auto. Ci avviamo verso il civico 5, in testa io e TJ. Al piano terra, sul balcone mi cade l'occhio su un tipo che dorme in piedi appoggiato su una colonnadel balcone stesso, con una sigaretta rollata spenta in mano. Penso "fa che la casa dove dobbiamo andare non sia quella" in quel momento TJ:
⁃ "AOOO' A SEBBBB"
Il tale si riprende dallo stato catatonico un po' spaventato da cotanta caciara. Era lui, il famigerato "altro seb" chiamato dagli amici piu' intimi e sinceri "seb la merda".
Il che' e' tutto un programma.
Seb ci viene incontro e ci aiuta a portare la zainanza in casa. Un tipo logorroico, chiaramente fatto di qualcosa, probabilmente un certo tipo di medicine.
Seduti al tavolo della cucina a finire le birre, seb si esibisce in un freestyle di cazzate a buffo supportato dal resto della banda. TJ viene baciato in bocca con lingua e col soffio da questo che dice "non sono ghei", immagini che non avrei voluto vedere. Mi stendo come un morto con la testa sul tavolo, e mi abbiocco. Mi verra' riferito che seb mi sputera' con simpatia in un momento di enfasi logorroica. Questa la metto sul taqquino eh.
Mi sveglio a tratti per fumare, fino a quando andiamo in camera a riposare. C'e' tempo di altre cazzate in allegria, insulti ai familiari piu' stretti e battute che nessuno di noi aveva sentito dai dodici anni di eta' in poi.
Mi addormentero' in condizione pessime come tutti del resto, seguito a ruota da TJ il quale durante la notte mi dara' delle botte a caso, forse in preda a qualche dinamico sogno da ubriaco.
Non riesco a stare a letto vista la carica rock che ho in corpo e mi alzo prima di tutti. Fortunatamente mentre i soci riposano le stanche e postsbronze ossa, scrocco la connessione a casa di seb. Poco prima di mezzoggiorno tutti svegli e pronti a caricare. Scambiamo doni con seb (non la merda chiaramente), il quale sta partendo in tour. Ci salutiamo calorosamente anche con l'altro seb, anche se evidentemente molto meno in vena di scherzare rispetto al giorno prima.
Andiamo in giro per strasburgo a piedi, ci innamoreremo del posto ed anche della torta salata col nome particolare francese che non mi ricordo.
Per strada troveremo un barbone per terra, e dove c'e' barbone c'e' discount. Infatti faremo visita al penny market o qualcosa del genere dove prenderemo birra di qualita' e birra di quantita'. Ricordo con dolore i soldi spesi al panino autostradale, decido di prevenire piuttosto che curare ed acquisto per sole dieci euro quattro panini, tre scatolette di pate' de fois, ed il brie.
Si rivelera' una gustosa accoppiata vincente, che ci dara' energia per fare e per pensare durante il lungo viaggio direzione anversa. La birra non pastorizzata bevuta il giorno prima ed acquistata nuovamente al discount, ci fara scorreggiare morte.
L'acqua frizzante qui si rivelera' veramente frizzante, in pratica roba che ti metti a piagne.
Tornati a casa, il disastro. Alessandro micropupazzo in chat con stefano, fara' notare a quest'ultimo che lo show a colonia e' il 6 NON il 5, c'e' anche scritto sul flyer. Al che i nostri progetti vanno tutti a fanculo. Avevamo appena trovato un last minute il 6 a parma, per spezzare il viaggio di ritorno fino a roma. Seguono momenti di agitazione generale. TJ passa dall'aggressivo alla voglia di suicidio al "namosene a casa". Per qualche motivo Alessandro verra' appeso per le palle, spalmato di pate' de fois del discount e lasciato mangiare dai vermi se cerchera' di spostare e/o annullare la data. A quanto pare gli organizzatori sono pazzi usciti dal carcere sezione criminali malati di mente, per un errore burocratico. La cosa chiaramente non ci puo' fare che piacere. Seguono insulti, bestemmie minacce di morte atroce via chat. Sopratutto bestemmie.
Con il sangue freddo che contraddistingue i LEADERS, dopo aver fatto un veloce breafing sul gps e capito che possiamo fare 1.500 km verosimilmente in 18 ore compreso pause, prendo in mano la conversazione e do l'ok per la serata. Suoneremo e poi partiremo all'alba, per arrivare a Roma a notte fonda.
Il viaggio scorre armonioso, il paesaggio merita la nostra attenzione. In lussemburgo ci fermiamo in un'area di servizio. C'e' qualcosa di strano nell'area, ma on capiamo. Ecco cos'e', ci sono solo TIR.
Il posto e' praticamente un'area di servizio con un ristorante e la birra trappista. Probabilmente si mangera' bene, ma resta il fatto che eravamo in una tana di ORSI. Er nano semeraro evita di andare al cesso con la scusa che si paga venti centesimi. La mia vescica non resiste, ci vado tenendomi a distanza di sicurezza dai gentili camionisti che si offrono di aprire la porta del cesso.
In tre non riusciremo ad usare il distributore automatico del caffe', evidentemente siamo troppo stupidi per essa e quindi ripiego per una redbull.
Manca un'ora e mezza ad anversa, ascolteremo butthole surfers per poi entrare in citta' sulle note degli earth.
Veniamo accolti come dei fratelli di ritorno da un lungo viaggio dalla famiglia mich. Djuna, il fratello, lo zito, il vecchio elfo che suona con la chitarra classica ed il fuzz, il tipo che si mette il pannolone quando suona la tastiera, la mamma che questa volta non ha il pus agli occhi, e sopratutto la storia del rock vivente, un capolavoro dopo l'altro, Ludo.
Ci sono birre in quantita', TANTA quantita', ma noi ne andiamo a coprare altre. Finalmente ti ritroviamo, CARAPILS.
Ci sei mancata.
Il fratello di Djuna, mi dice che berremo una birra speciale. Io penso ok, la carapils e' buona ma non e' che sia cosi' speciale, lui dice no, una TRAPPISTA. Vabe' io penso ok, una trappista, vabe' non e' che mi piaciono poi cosi' tanto. Mi porta al pc, mette il nome nel motore di ricerca, e mi fa vedere che berremo LA BIRRA TRAPPISTA PRIMA IN QUALSIASI CLASSIFFICA MONDIALE DI BIRRE A CATEGORIA APERTA. Non troveremo mai in vendita questa birra da nessuna parte,
si puo' prendere solo al monastero e non piu' di tre a persona, su ebay la gente se la rivende a 50 euro alla bottiglia.
Commosso, mi metto quasi a piangere. Berremo questa delizia dopo ettolitri di carapils e jupiler quindi non e' che fossimo nelle condizioni migliori per apprezzarne le sfumature. Ne apriremo solo una, le altre aspettano li di essere bevute con la necessaria attenzione.
Ludo e consorte intanto si danno al vino, sono pasatti direttamente ad acquistare una marca di tabacco di nome lancia, che fa i barattoli da 500 grammi. Ieri sera era appena iniziato, probabilmente questa mattina lo trovero' a meta'.
Nonostante gli eccessi li vedo in salute, a parte che Ludo ci e' venuto a salutare col bastone, ma poi non l'ha usato piu'.
Ascolteremo il suo nuovo capolavoro inserito in una compilazione, di SOLE VERSIONI DI "LA BAMBA", geni completi.
La casa e' un'altra rispetot quella dell'anno scorso, si sono trasferiti. E' piu' grande e accogliente, verremo fatti dormire nel laboratorio di djuna e dello zito io ed er nano semeraro, mentre TJ dormira' al piano di sopra. Er nano russera' peggio di TJ, quindi mi sa che iniziero' a dormire in macchina. Il mio pensiero va a topillo, compagna di er nano semeraro, e di come deve essere grande il suo amore per dormire al fianco di un trattore senza marmitta senza avergli dato ancora fuoco nel sonno.
Chiaramente io vado a dormire, ma ludo rimane a ubriacarsi e fumare sigarette passando con disinvoltura dal vino alla birra, alla faccia dei suoi oltre sessanta anni di eta'.
Oggi e' il quattro giugno, abbiamo superato la meta' del tour, ci siamo solo scaldati.
PARTE TERZA
Ci svegliamo ad un orario decente, chiaramente ludo e' gia' in piedi e carico. Facciamo abbondante colazione con caffe', sigarette e la trappista citata precedentemente. Finita quella proseguiamo a carapils e favolosi cornetti marmellata, nocciolazze e uvetta.
E' ora di pranzo e siamo gia' sbronzi. E' o non e' il cazzo del Paese della birra? E' prevista una jam session con il capolavoro umano vivente, leggenda del rock, Ludo. Er nano se deve stendere cinque minuti.
Mettiamo gli ampli ed il computer nella soggiorno, un rapido check dei potenti mezzi a nostra disposizione, e siamo pronti per registrare. La line up e' martin alle tastiere, er nano al laptop e cato di metallo, TJ chitarra ed effetti, me medesimo basso ed effetti.
Registriamo circa un quarto d'ora di musica a braccio, successivamente entra in scena il Maestro.
Violino elettrico dei cinesi alla mano, passera' attraverso la mia prosperosa effettistica che verra' manipolata da me medesimo. Al primo tocco d'arco, il ponte di cinese qualita' volera' a cazzo de cane.
Capolavoro.
Seguono momenti di altisimo rock, andremo avanti per una buna mezz'ora registrando materiale pregevolissimo. Soddisfatti della performazione possiamo continuare a bere. A casa di Ludo non puoi stare senza niente in mano, perche' come ti vedono senza un cazzo ti mettono in bocca una sigaretta ed in mano una carapils.
Per evitare di arrivare morto al concerto, scoperto il trucco terro' sempre in mano una lattina senza berla, mentre per le sigarette non e' stato un grosso problema.
Martin ci delizia con musica d'autore space rock. Cado in coma al fianco der nano semeraro stremato da cotanto rock. Mi risollevo poco dopo, sono le 20 e dobbiamo andare a fare il suondcheck.
Il posto era notevole, ampi spazi per esposizioni, ma piccolo stage. Non ci sono monitor, ma abituati a ben altri problemi tecnici, non ci abbattiamo e continuiamo la cura di carapils.
Facciamo conoscenza con i last gifted, gruppo che performera' con noi, formato da dei menomati.
Ma no cosi' tanto per dire dei veri menomati. Cioe', non sto scherzando. La banda di freaks, capitanata dal leader chitarrista spastico, con una qualche malattia genetica che non gli permette di deambulare correttamente. Il batterista, uno scoppiato fatto di anfetamine, sembrava mastro lindo con avvolgenti occhiali da sole a mosca bianchi, suonera' tutto il tempo bevendo birra e con un cannone a carciofo che gli pende dalle labbra. Il bassista/cantante, un ritardato che c'e' rimasto sotto quando l'esercito russo gli ha tagliato (tra l'altro in malo modo) le dita solo perche' si rubava il pane dalla mensa.
Ci ha ammesso di essere cleptomane, ci siamo quindi spiegati perche' aveva la nostra spilletta senza che nessuno di noi gliel'avesse venduta. E' quindi lui il maggiore sospettato della crepa che c'hanno fatto al banchetto per un valore commerciale di circa dieci euro di merch.
Il sassofonista chiaramente e' un tossico senza alcuna speranza. Il tastierista/sampler, e' semplicemente un alcolista, senza particolari menomazioni fisiche almeno a prima vista.
Chiude la carovana freak una nana consorte del leader spastico, che si innamomera' de er nanon semeraro come testimonia l' "i love you" urlato davanti gli astanti. In una dei miei tanti viaggi al cesso, la stessa verra' trovata con la testa nel cesso, forse in stato di incoscenza, mentre cercava di bere tirando l'acqua.
[CONTINUA...]

3 Comments:
mi sembra proprio il caso di dire: porcoddio!?
vogliamo la quarta parte!
ao e porcodio sta quarta parte del cazzoooo
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